di DON MICHELE ROMANO - Il Vangelo di oggi (Mt 11, 11-15), ci parla del ruolo di Giovanni il Battista che, come "Precursore", è venuto a preparare il cammino del Signore! In lui, si realizza il compimento della "Prima Alleanza", e con la sua "testimonianza", ha aperto la strada a Gesù: Autore della "Nuova ed Eterna Alleanza!" Per questo, grande sarà l'elogio, che Gesù tesse per lui: "In verità io vi dico: fra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista..."(v 11a). È l'elogio della fede autentica, e del testimone coraggioso. Giovanni, è uno dei primi ad "impadronirsi" del Regno di Dio pronto poi a "scomparire", quando Gesù si manifesterà al mondo. Giovanni, impersona la figura di Elia ("È lui quell'Elia che deve venire..."! -v 14), d'accordo con la tradizione dell'epoca, che attendeva il ritorno del profeta Elia, prima del Messia, che come "predecessore", avrebbe finalmente portato a compimento, la sua Missione! Giovanni è un uomo deciso: Sa affrontare il deserto, ed è consapevole che bisogna "lottare", per migliorare e arrivare alla Santità: "Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono" (v 12). Ma ci chiediamo: Chi sono questi "Violenti?" Sono tutti coloro che esercitano "violenza", ma su se stessi, sui propri vizi, sulle proprie debolezze, che si tengono lontani da ogni tentazione di ricchezza o di potere, che sanno sacrificarsi per essere "piccoli e umili" (ma sempre "grandi", al cospetto di Dio!), che si "sforzano" (Ecco l'importanza del verbo greco "Agonistès"= Una lotta estrema, che ci richiama l'agonia!), si sforzano, cioè, di vivere, come autentici figli di Dio. Santa Teresa di Lisieux, amava dire: Dico a voi "mondani", assaporate la vostra angoscia, la vostra pena, e i frutti amari della vostra vanità; Io vivo felice della mia povertà, essa mi otterrà "le Palme del Trionfo". Che sia questa "Santa Inquietudine", ad aprire il cuore e la vita, all'Avvento liberatore di Gesù. Lasciamo che sia Lui a sovvertire i nostri progetti, ancorati, tante volte, a false speranze che, inevitabilmente, ci portano alla desolazione! Certo, non mancheranno dubbi ed interrogativi, del resto anche il Battista, nel suo grande "Annuncio", carico di zelo e drammaticità, arriverà a formulare la domanda su Gesù: "Sei tu...?" Il Battista, è stato una voce, che "grida" nel deserto, in attesa che quella Parola (finora, solo "udibile", nella Prima Alleanza!) prendi forma e diventi "carne", in Cristo Gesù (*Et Verbum Caro, factum est*) Questo è il mistero fascinoso del Santo Natale! Allora, buon cammino d'Avvento a tutti, verso l'agognata Betlemme!
di Rubrica autogestita dalla parrocchia "San Giuseppe" Mandatoriccio Mare | 12/12/2024
Cosenza, 12/12/2024
di Redazione
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