Venerdì 26 giugno al Museo di Cariati, dalle ore 19, presentazione del libro di Mohammadou Saliou “L’avventura degli africani neri per l’Europa”. Nella 2^ Giornata del Festival “Sguardo e Mondi”, e per la Giornata Mondiale del Rifugiato, con la proiezione del cortometraggio “Il fio invisibile”, del senegalese Ibrahima Deme Diop.
Mohammadou Saliou è un giovane autore africano del Camerun. Era uno dei tanti Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), ospitati presso l’ex Seminario di Cariati, sede del Prog-36 Sarepta di prima accoglienza, il quale, al raggiungimento della maggiore età, ha scelto di rimanere in Calabria, trovando un lavoro stabile e una ragione di vita proprio a Cariati.
Il suo primo libro, molto intenso e molto umano, svela le difficoltà e i drammi affrontati da tanti giovani africani che inseguono il sogno di una vita migliore in Europa. Non un racconto, ma uno sguardo profondo sulla migrazione africana contemporanea, attraverso analisi, riflessioni, testimonianze reali, che mettono in guardia i tanti coetanei in partenza dai pericoli determinati dalla mancanza di consapevolezza, informazione, sicurezza, e aiuta a capire davvero tutto ciò che c’è dietro l’immigrazione irregolare.
Un libro, scrive infatti Mohammadou in premessa, “che vuole essere una voce sincera, uno specchio onesto e un messaggio di speranza, attraverso cui ogni lettore può trovare la forza di costruire il proprio percorso, ovunque si trovi”.
Durante l’incontro interverrà Ibrahima Deme Diop, mediatore culturale e attuale responsabile del centro di prima accoglienza per MSNA di Cariati, che presenterà il cortometraggio da lui diretto, intitolato “Il filo invisibile - vite intrecciate e legami inaspettati”, incentrato sul dialogo tra giovani migranti e anziani; un ulteriore spunto di riflessione, in questo caso sui temi della solidarietà e dell’accoglienza, per il dibattito previsto come momento propositivo di confronto e condivisione, culturale e umana, delle esperienze.
La 2^ Giornata del Festival, che coincide con la Giornata Mondiale del Rifugiato, segue la prima, del 6 giugno, di valorizzazione culturale delle comunità straniere di Cariati, con 6 Paesi ospiti. Al Festival, ideato e curato dalla Direzione del Museo, concorrono: il Centro SAI del Comune di Cariati gestito dalla Cooperativa Agorà Kroton; il Prog-36 Sarepta di prima accoglienza MSNA; le associazioni “Kalyna” Donne Ucraine, Ita.Co.Ro (Italia, Colombia, Romania), “Italia-Russia Cultura e Lingua senza frontiere”; le Donne della locale comunità Marocchina.
di Redazione | 24/06/2026
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