La grande comunità scolastica finalmente coesa ed unita dell'Industriale, dell'Alberghiero e dell'Agrario di Corigliano-Rossano, divenuta segno di bellezza e di speranza, viene riconosciuta oramai come un modello di riferimento regionale, per aver ribaltato didattica, metodi, contenuti, approccio e reputazione; per la nuova narrazione e proposta formativa; per i tanti investimenti già fatti in poco tempo e programmati; per la sua capacità di intercettare finanziamenti per progetti di innovazione; per la sua apertura al territorio e per la sua sinergia costante e senza precedenti con la rete istituzionale e con quella imprenditoriale territoriale; per la sua connessione diretta e costruttiva con le esigenze e le dinamiche del mondo del lavoro; per la sua ambizione dichiarata a voler giocare un ruolo protagonista nella costruzione dello sviluppo locale; per l'inedito gioco di squadra che vede motivati allo stesso modo studenti, docenti e collaboratori; per aver recuperato, ri-funzionalizzato e rilanciato un importantissimo patrimonio strutturale e rurale, materiale ed immateriale, per troppo tempo trascurato; per la scelta della didattica esterna ed esperienziale come valore aggiunto alla proposta formativa tradizionale; per le tante occasioni ed iniziative di crescita e formazione anche all'estero offerte a tutta la comunità scolastica; per aver messo lo studente al centro del processo formativo e la Scuola al centro della promozione socio-culturale ed economica territoriale; per aver creduto e per continuare a credere nel fondamentale recupero delle consapevolezze identitarie e distintive della nostra regione; per l'azione di comunicazione, sensibilizzazione e di intelligente orientamento di cui si sta rendendo attrice; per i numerosi risultati e traguardi raggiunti dagli studenti e dalla Scuola in materie e campi diversi; per stimolare orgoglio, senso di appartenenza e fiducia negli studenti e nelle loro famiglie e per contribuire a promuovere concretamente il ritorno manageriale alla terra, indicando a ragazze e ragazzi nuovi e strategici orizzonti professionali ed imprenditoriali da portare avanti nella loro regione, governando la bellezza, costruendo occasioni di reddito e benessere condiviso, con una visione di progressi eco-sostenibile e durevole, col sorriso e senza dover essere costretti ad emigrare.
Ecco quello che potrebbe essere definito il Manifesto del Majorana, sintesi degli apprezzamenti, dei riconoscimenti e delle attestazioni di stima, incoraggiamento e di sostegno che unanimemente sono state destinate al Dirigente Saverio Madera e con lui a tutti i docenti, al personale e soprattutto agli studenti, dalla Presidente della Provincia di Cosenza Rosaria Succurro, dalla dirigente dell'ambito territoriale di Cosenza dell'Ufficio scolastico regionale per la Calabria Loredana Giannicola, da Don Pino Straface in rappresentanza dell'Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise, dal senatore Ernesto Rapani, dalla presidente della Terza Commissione attività culturali e formative del Consiglio Regionale Pasqualina Straface e dall'assessore regionale all'agricoltura Gianluca Gallo, intervenuti nel corso del partecipatissimo evento di inaugurazione della nuova sede ristrutturata dell'Istituto Tecnico Agrario, coordinato dal comunicatore Lenin Montesanto, svoltosi nella giornata di venerdì 10 gennaio nel complesso dell'Alberghiero-Agrario in contrada Frasso, nell'area urbana di Rossano.
Nella sala convegni dell'Alberghiero, ad ascoltare con grande attenzione il rendiconto del 2024 appena trascorso e le linee programmatiche 2025 del Dirigente Madera c'erano numerosissimi dirigenti e rappresentanti delle scuole cittadine e del territorio, un lungo elenco di sindaci e rappresentanti istituzionali dell'area (da quelli di Paludi a Longobucco, da Mandatoriccio a Calopezzati, da Pietrapaola a Cariati), i vertici delle Forze dell'Ordine (da una nutrita presenza della Polizia di Stato al Colonnello Marco Gianluca Filippi Comandante del reparto territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano, dal Capitano Sergio Minervini Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Corigliano-Rossano al Comandante Eugenio Morelli responsabile del distaccamento Vigili del Fuoco di Corigliano-Rossano), tantissimi professionisti ed imprenditori della Sibaritide ed i vertici locali di tutte le associazioni di categoria.
A tagliare il nastro del nuovo Agrario, dopo la benedizione officiata da Don Pino Straface, Don Mimmo Laurenzano e Don Giuseppe Scigliano, insieme alla Presidente Succurro (la Provincia è l'ente titolare della struttura scolastica) ed ai dirigenti Madera e Giannicola, c'erano anche la presidente Straface, l'assessore Gallo ed il senatore Rapani. La cerimonia è stata impreziosita dall'inno nazionale eseguito da Francesco Cervino, maestro trombettista dell'Associazione Musicale e Culturale Città Corigliano-Rossano e dal brindisi inaugurale con frittelle di salvia, baccalà e 'nduja accompagnate con la prima birra artigianale prodotta dai docenti e dagli studenti dell'Agrario al termine del primo workshop fatto nel nuovo laboratorio di fermentazione inaugurato nei mesi scorsi che insieme a tutti gli altri laboratori del nuovo Istituto è stato presentato agli ospiti intervenuti dal dirigente Madera insieme ai docenti Vincenzo Bossio, Antonio Troilo, Maria Teresa Bollini, Rosangela Feraco, Francesco Filippelli (direttore dell'Azienda Agricola del Majorana), Dario Marino ed al tecnico di laboratorio Carmine Perri.
di Redazione | 12/01/2025
Cosenza, 12/01/2025
di Redazione
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