di DON MICHELE ROMANO - Con questa XVII Domenica, siamo giunti esattamente, a metà del Tempo Ordinario, ed il Vangelo di Marco, per le prossime Domeniche, lascia il posto al cap 6 del Vangelo di Giovanni, e al discorso sul Pane di Vita.
Il Vangelo di oggi (Gv 6, 1-15), ci parla del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Questo capitolo 6° del Vangelo di Giovanni, a ragione, è considerato da molti studiosi, il testo-icona, in cui viene narrata l'istituzione dell'Eucaristia, mentre, poi, nell'Ultima Cena, Giovanni si concentra sul gesto della Lavanda dei piedi. Molti sono gli elementi, che ci inducono a pensare ad una narrazione "anticipata", dell'istituzione del Sacramento dell'Eucaristia: La prossimità della Pasqua (v 4); la presentazione delle umile offerte da parte dell'assemblea (cinque pani e due pesci - v 9a); i gesti del sedersi ed alzarsi, tipici di un gesto liturgico (v 10); la benedizione pronunciata da Gesù sui doni (v 11a); la distribuzione ai presenti (v 11b); la conservazione di quanto è avanzato, "perché nulla vada perduto" (v 12)..., sono tutti elementi che ci parlano, in maniera inequivocabile, della Liturgia Eucaristica. Ma c'è qualcosa di grandioso, che da sempre colpisce tanti di noi, in questo brano evangelico, ed è la figura di questo ragazzo, che ha con sé i suoi cinque Pani d'orzo e due Pesci, ignorando, che da lì a poco, sarebbe diventato, a sua insaputa, il protagonista di quanto stava per accadere. E nemmeno i suoi discepoli, potevano mai immaginare, legati com' erano al solo calcolo economico: "Duecento denari di pane non sono sufficienti neanche per...!"(v 7) e qui parliamo di 5000 uomini (senza contare le donne e i bambini). Ma Gesù, che non era certo un economista, ma che "sapeva bene quello che stava per compiere", trovò il modo di sfamare quell'enorme folla (che erano "come pecore senza pastore!"), basandosi sul principio della *condivisione* e *dell'equazione* (cosa che oggi "sfugge" alle "Piazze Affari" del nostro mondo). Davanti a Dio, non conta avere tanto, o avere poco, conta solo sapere che nessun uomo è inutile, e che ognuno di noi può fare la sua parte. Ognuno di noi, ha qualcosa da offrire agli altri. Quello che agli occhi degli uomini, è considerato un nulla (cinque pani e due pesci, per 5000 persone!), agli occhi di Dio vale più di ogni altra cosa, comprata col misero denaro! Nella Sacra Scrittura, abbiamo tanti di questi esempi, che vanno a stravolgere la nostra logica umana, basata sull'efficientismo e sul protagonismo:
• Dio che sconfigge la forza di un potente esercito, capeggiato da Golia, con l'ardore e l'inesperienza di un giovane: Davide (1Sam 17); • Dio che fa di un corrotto esattore di tasse, un redattore del suo Vangelo (Matteo); • Dio, è un Padre che abbraccia nuovamente un figlio, di ritorno da un viaggio tutt'altro che di affari leciti e redditizi, e con il suo amore gli trasforma la vita; • Dio scopre la fede più grande di Israele, nel cuore di un pagano (un extracomunitario, diremmo oggi), uno straniero, ai piedi della Croce (il Centurione Romano); • Dio fa entrare la sua salvezza nella casa del capo dei pubblicani e degli strozzini della città, chiamandolo per nome, e invitandolo a scendere dalla pianta di sicomoro, dove si era arrampicato per nascondersi (Zaccheo)! Lo stesso San Paolo, quando scrive ai cristiani di Corinto, dice: "Quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per combattere i sapienti, quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti, quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono" (1Cor 1, 26-31). Lo stesso Gesù, alcune Domeniche fa (XIVa), è stato minimizzato e banalizzato dai suoi stessi compaesani, come "il figlio del falegname..."
(Mc 6, 3). E allora, ben venga la pochezza di cinque pani e due pesci, perché, anche se per il mondo valgono niente, agli occhi di Dio saranno trasformati dalla sua potenza e dal suo amore, e nella logica della condivisione, diventeranno abbondanza di vita, per tutta l'Umanità, tanto da avanzarne
"dodici canestri" (v 13). Anche tu, fratello, dona agli altri ciò che sei, e condividi quello che hai. Fidati di Dio, e il miracolo si ripeterà, perché Dio non guarda la "quantità", ma il tuo cuore! Con questa fiducia nel Signore, ti Auguro di trascorrere, una serena e Santa Domenica.
di Rubrica autogestita dalla parrocchia "San Giuseppe" Mandatoriccio Mare | 28/07/2024
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