di DON MICHELE ROMANO - Il Salmo 65 (64), è un Salmo di "Ringraziamento comunitario": Un Inno di grazie a Dio, per il perdono e la liberazione, ed anche, un Inno di lode al Signore per la creazione e la provvidenza! Questo meraviglioso Salmo ci descrive l'attività di Dio sul terreno del mondo, con dieci verbi, un numero che indica pienezza e felicità: "visiti, disseti, ricolmi, fai crescere, prepari, irrighi, spiani, bagni, benedici, coroni", come un agricoltore che con infinita cura e dedizione, ha preparato la terra, perché producesse frutti copiosi per sostenere gli uomini e rallegrarne il cuore, con la loro bellezza e splendore. Ma, nondimeno, Dio è visto anche come supremo architetto dell'universo, dove la natura gioisce per quel prezioso "abito di festa" che il suo Creatore ha cucito su di lei con tanta ricchezza: le colline esultano per il verde brillante dei prati, e il giallo dorato delle messi. Anche questa trasformazione della natura, è descritta con sette verbi, altro numero biblico perfetto: "Stillare (ripetuto due volte), cingersi, coprirsi, ammantarsi, cantare, gridare". E tutto questo, Dio lo affida all'uomo..., tutto gli viene elargito gratis dal Signore, non c'è alcun merito che possiamo vantare dinanzi a lui, anzi c'è da dire, che l'uomo vive solo per il perdono di Dio, e non è schiacciato dal peso delle proprie colpe: "Pesano su di noi le nostre colpe, ma tu perdoni i nostri delitti" (v 4).
È solo Lui che ci risolleva, perché ci restituisce la dignità di figli, dopo che abbiamo disubbidito, così che possiamo tornare con fiducia "ad abitare nei suoi atri" (v 5a). Proprio come quel Figlio Prodigo del Vangelo (Lc 15, 11-32), che dopo essersi allontanato dalla casa paterna, ed aver dissipato vergognosamente la sua vita, viene nuovamente accolto a braccia aperte dal Padre Misericordioso, e introdotto con gioia nella sua casa: col vestito nuovo, e con l'anello prezioso al dito, che ne dichiarano la dignità recuperata. Questo perché Dio, non si stancherà mai di perdonare l'uomo, perché è sempre contento "di aver ritrovato ciò che era perduto"! Questo deve aprire il nostro cuore alla gratitudine ed il Salmo ci offre tre motivi, per cui lodare Dio sempre:
1)- Per la Persona che è: "Per te il silenzio è lode", perché Lui è Signore e creatore dei Cieli e della terra;
2)- Per la Salvezza che ci dona: il peccato ci ha allontanato da Dio, ma grazie alla sua iniziativa ci ha raccolti nella sua casa. È stato necessario l'invio di Gesù in mezzo a noi, e con la sua Morte e Risurrezione, ci ha riaperto le porte del Paradiso.
3)- Per il Governo che esercita sulla terra, quasi una vera lezione di geografia mai sentita: Dio ha stabilito i monti (v 7); Dio governa i mari (v 8); Dio sovrintende i movimenti dei popoli, e da oriente a
occidente, non c'è posto che non sia sotto la sua giurisdizione. Dio percorre la terra, e con l'alternarsi delle stagioni e dei raccolti, provvede il cibo per tutti (v 10); e da eccellente contadino, prepara il terreno, lo cura, lo coltiva, e raccoglie frutti abbondanti (vv 11-14). i
Insieme, ora, proclamiamo il Salmo, quale Preghiera del mattino:
*Per te il silenzio è lode, o Dio, in Sion, a te si sciolgono i voti.*
*A te, che ascolti la preghiera, viene ogni mortale.*
*Pesano su di noi le nostre colpe, ma tu perdoni i nostri delitti.*
*Beato chi hai scelto perché ti stia vicino: abiterà nei tuoi atri. Ci sazieremo dei beni della tua casa, delle cose sacre del tuo tempio.*
*Con i prodigi della tua giustizia, tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza, fiducia degli estremi confini della terra e dei mari più lontani.*
*Tu rendi saldi monti con la tua forza, cinto di potenza.*
*Tu plachi il fragore del mare, il fragore dei suoi frutti, il tumulto dei popoli.*
*Gli abitanti degli estremi confini sono presi da timore davanti ai tuoi segni: tu fai gridare di gioia le soglie dell'oriente e dell'occidente.*
*Tu visiti la terra e la disseti, la ricolmi di ricchezze. Il fiume di Dio è gonfio di acque; tu prepari il frumento per gli uomini.*
*Così prepari la terra: né irrighi i solchi, ne spiani le zolle, la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.*
*Coroni l'anno con i tuoi benefici, i tuoi solchi stillano abbondanza.*
*Stillano i pascoli del deserto e le colline si cingono di esultanza.*
*I prati si coprono di greggi, le valli si ammantano di messi: gridano e cantano di gioia!*
Dopo aver proclamato e Pregato con questo stupendo Salmo, una riflessione si impone: Se uno a questo punto, pensa di vivere senza Dio nella sua vita, solo si illude di poterlo fare. Tutto parla
di Lui, la sua Presenza è "inevitabile": dalla luce del sole, all'acqua del mare, alla vita dei campi, ai travagli dei popoli. Ora, se Dio si prende cura di tutto, come non si prenderà cura di noi: "Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel fuoco, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?" (Mt 6, 30). Del resto, anche San Paolo ci dice: "Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? (Rm 8, 32). In ognuno di noi, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità parrocchiali, deve sempre innalzarsi la lode al Signore, e il ringraziamento per la salvezza ricevuta in Cristo, anche per il perpetuarsi della sua presenza in mezzo a noi, e sull'altare di ogni Chiesa, dove possiamo incontrarlo, nell'Ascolto della sua Parola, e nella partecipazione viva alla Santa Eucaristia!
A tutti, perciò, Auguro, una serena e "riconoscente" giornata, nel nome del Signore.
di Rubrica autogestita dalla parrocchia "San Giuseppe" Mandatoriccio Mare | 11/07/2024
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