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Caloveto (Cosenza) - Speciale "Scuola di cucina" all’infanzia di Caloveto


Mescolare, pasticciare, creare, gustare e imparare a collaborare, anche cucinando! È  quanto hanno fatto, in occasione della festività dello scorso Carnevale, gli alunni della scuola dell’infanzia di Caloveto, attraverso un laboratorio di cucina. Utilizzando ingredienti semplici come latte, farina, uova e burro, i bambini, insieme alle maestre Annina Chimenti, Filomena Zito, Graziella Russo, Giuliana Simeri, Giuseppina Labonia hanno realizzato, creato e gustato degli ottimi biscotti a forma di mascherine di Carnevale. I piccoli si sono divertiti tanto nell’osservare e nel manipolare gli ingredienti. Erano tutti molto curiosi ed entusiasti nel vedere la trasformazione degli ingredienti durante la loro lavorazione. Come dei veri pasticcieri hanno poi creato diverse mascherine attraverso l’utilizzo di formine e mattarello. Le hanno poi decorate con cioccolatini e zuccherini colorati a simulazione dei coriandoli. Le maestre si sono occupate della cottura, sempre sotto lo sguardo attento dei bambini. Alla fine, felici e soddisfatti, hanno potuto gustare le loro mascherine.
Un laboratorio che ha permesso di raggiungere numerosi obiettivi: far conoscere i diversi alimenti ai bambini, prima e dopo essere lavorati; sviluppare manualità, allenare la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale; consentire di migliorare le interazioni con l’ambiente, di condividere gli strumenti e collaborare con i compagni e le maestre; favorire l’acquisizione di autonomie sul piano affettivo relazionale e sociale. “La cucina – hanno spiegato le maestre - dà modo ai bambini di sviluppare la loro autonomia poiché vengono messi nella condizione di provare, sperimentare, con la possibilità di superare piccoli ostacoli, a vantaggio di un migliore concetto di se stesso, della conoscenza delle proprie possibilità, perché a un lavoro pratico che viene effettuato e portato a termine, corrisponde sempre un risultato visibile e decisamente molto gratificante”. È noto che “il cibo è, per tutti noi, il primo veicolo di relazione umana e in particolare lo è per i bambini che nella prima infanzia hanno un approccio multimodale alla realtà, e proprio per questo si avvicinano alla realtà con un coinvolgimento di tutti i loro organi di senso, tanto che l’approccio con nuovi oggetti o persone è accompagnato non solo da sguardi, ma anche da manipolazioni, da scuotimenti, da annusate e da piacevoli assaggiate”.


di Redazione | 19/03/2024

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