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Mandatoriccio (Cosenza) - 'O Dio o Mammòna'


di DON MICHELE ROMANO - L'insegnamento che ci dà, oggi, Gesù, nel Vangelo (Mt 6  24-34), è quello di saper "spiritualizzare" sempre più la nostra vita, per imparare a coglierne quei valori, che possono davvero costituire la fonte della nostra vera gioia: "Cercate invece, anzitutto, il Regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta" (v 33). Oggi, purtroppo, nel nostro mondo, capita che, proprio perché siamo colpevolmente privi di beni spirituali, ci attacchiamo alle "attrattive" di questo mondo. Ecco perché Gesù, ancora una volta, ci mette di fronte a una "scelta radicale": "Non potete servire Dio e la ricchezza" ("Mammòna", nella vecchia traduzione = Il Dio Denaro). A tal proposito, rileggi l'incontro di Gesù, con il Giovane ricco (Mt 19,16-30). Ne va della coerenza e dell'autenticità della Fede, che un Cristiano deve poter professare e vivere. Certamente il Signore, non disconosce l'importanza del nutrimento, del vestire, e di quanto occorre alla vita di ogni giorno, ma non sono queste cose a dare il "vero senso", alla nostra esistenza: Quanti inutili affanni, affliggono tante persone, per il loro morboso attaccamento alle "cose" di questa terra, che poi, guarda caso, finiscono sempre e solo, per procurare amare delusioni! Dobbiamo recuperare la nostra Fede nel Dio Provvido, che sa di cosa abbiamo ("Veramente") bisogno, ancor prima che gliele chiediamo. In questo, siamo sollecitati da Gesù, a guardare con "spirituale intelligenza", agli uccelli del cielo e ai gigli del campo, che vengono comunque nutriti dal Padre Celeste, ed adornati di bellezza, come neanche Salomone, con tutta la sua gloria, andò vestito, come Dio riveste un papavero di campo. Impariamo allora, a fidarci di Dio, viviamo il tempo presente, giorno per giorno, accettando le nostre debolezze e fragilità. Dio non ci lascia mai soli: "Non preoccupatevi dunque per il domani..., a ciascun giorno basta la sua pena" (v 34). Non lasciamoci sopraffare dagli eventi del quotidiano, il Signore non ci lascia mai soli:  "Io non ti dimenticherò" (Is 49,15). Dio che ci ha dato il più (La Vita), non mancherà di darci anche il meno (Il cibo e i vestiti), perché affannarsi allora, in inutili preoccupazioni, noi che spesso, forti delle nostre sicurezze e ricchezze di questo mondo, spesso ci sentiamo dei "padreterni", e poi ci rendiamo conto della nostra impotenza e nullità: "Chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?" (v 27). Ogni preoccupazione, in tal senso, ed ogni affanno, risultano essere sempre per noi, tutti inutili e dannosi: "Anche questo è vanità" (Qo 2,19c). Dio, nostro Padre Celeste, che ha cura del nostro presente, immancabilmente, avrà cura anche del nostro domani! Una serena giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 18/06/2022

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