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Cariati (Cosenza) - Studenti e docenti dell’Iis Cariati hanno celebrato la Giornata dell’inclusione e della disabilità


Con l’esibizione ai bonghi di Alisea Cristaldi, studentessa con disabilità visiva e il suo gruppo classe della IIB del liceo scientifico di Cariati, si è aperta la manifestazione che ha inteso celebrare la giornata mondiale dell’inclusione e della disabilità, evento pubblico che ha visto la partecipazione di tutti i portatori d’interesse in ottica mainstreaming. Fortemente voluta dalla dirigente scolastica Sara Giulia Aiello e organizzata dalla professoressa Daniela Mancini, delegata alla funzione strumentale Inclusione, BES e Stranieri dell’IIS Cariati, la giornata si è svolta in un susseguirsi fluido d’interventi e testimonianze, inframezzato dalle performance degli studenti dei vari indirizzi (IPSSEOA, ITI, LICEO SCIENTIFICO/LINGUISTICO, ITE). “Includiamoci, per abbracciare nuovi orizzonti” è il titolo del progetto d’Inclusione/Intercultura d’Istituto nel quale è inserito questo momento di disseminazione e rendicontazione sociale che ha coinvolto istituzioni pubbliche e religiose oltre che le figure specifiche operanti nel contesto scolastico e nelle associazioni/cooperative sociali che gestiscono i progetti SAI. Ciascuno, per il proprio ruolo ha portato la propria testimonianza; così il capo d’istituto che ha ricordato tutte le attività inclusive che si sono svolte e si svolgono per soddisfare i bisogni educativi specifici dei suoi studenti ringraziando le preziose risorse umane della sua scuola che mettono sempre al centro la persona, valorizzandola nella propria unicità. La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Cariati Tiziana Cerbino ha sottolineato, invece, l’importanza di fare rete fra le varie scuole del territorio ricordando anche le esperienze significative organizzate di recente a Rossano e che hanno visto la partecipazione di importanti testimonials come Giusy Versace. Il primo cittadino di Cariati Filomena Greco ha introdotto i progetti che l’amministrazione comunale ha posto in essere in favore della povertà educativa e rivolti alle famiglie, ai giovani in condizioni di disagio, agli anziani, alle persone con disabilità, agli immigrati, progetti che sono stati esposti successivamente dall’assessore alle politiche sociali Sara Bianco e dalla psicologa Alessandra Berardi, educatrice del progetto “Fondo povertà”. Sono intervenuti anche i servizi sociali territoriali nella persona della coordinatrice distrettuale Carmela Sciarrotta e le figure dell’equipe psico-socio-educativa della scuola, la dottoressa Clelia Caprio psicologa dello sportello d’ascolto e la professoressa Rosina Franco referente bullismo e cyberbullismo d’Istituto, la docente di sostegno Teresa Bevacqua e il professore Giovanni Mulé, referente Migrantes per la mostra fotografica “Le parole pesano…pesiamo le parole”, nonché presidente della Fraternita “Giovanni Paolo II”. Momento molto emozionante è stato l’incontro con l'Arcivescovo della Diocesi di Rossano - Cariati, monsignor Maurizio Aloise che, dopo i saluti iniziali, ha intrattenuto un dialogo con gli studenti, i quali gli hanno posto domande sulla sua esperienza missionaria in favore delle persone in difficoltà e sui modi in cui possono essere aiutati gli altri ad abbattere i pregiudizi verso chi è “diverso” da noi, in special modo nei tempi difficili in cui viviamo e nei quali anche essere cristiani rappresenta una sfida. L’inclusione sociale è stata testimoniata dalla presenza del sindaco di Bocchigliero Alfonso Benvenuto e dagli operatori sociali Morena Barletta e Francesca Benevento, delle cooperative Sybaris e Agorà Kroton che gestiscono i progetti SAI di Bocchigliero e Cariati. Molto toccante è stata anche la riflessione della mamma di Matteo, studente con disabilità visiva. Le esibizioni gioiose dei ragazzi hanno reso, invece, la mattinata gradevole e densa di significati, hanno recitato poesie nella loro lingua d’origine, declamato testi sul tema dell’inclusione/intercultura, si sono esibiti in danze multietniche (romene e marocchine) polarizzando l’attenzione del pubblico presente con le movenze tipiche del folklore di quei Paesi. Intensa è stata la performance di Blessing Isekewene, beneficiaria del progetto SAI di Bocchigliero che ha riscaldato l’atmosfera con le calde note della sua voce. L’aspetto interculturale è stato poi curato nei minimi dettagli dagli studenti dell’alberghiero che, guidati dai professori Antonio Mignanelli, Roberto Pastore, Salvatore Cariano e Marino Ravatti, hanno allestito un banchetto multietnico con pietanze atte a mescolare più ingredienti provenienti da Paesi diversi, in una contaminazione di saperi e sapori sempre più spinta e sofisticata e volto a rendere la tavola una occasione di incontro/confronto tra culture diverse per affermare la propria identità, accogliere e aprirsi alle diversità. In questa giornata ricca di emozioni, attraverso un’azione di corresponsabilizzazione, cittadini, amministrazioni e portatori d’interesse locali, sono stati sensibilizzati sul proprio ruolo strategico di educatori, nella realizzazione sostenibile del territorio di cui gli studenti rappresentano il vero capitale sociale.


di Redazione | 12/12/2021

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