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Crosia (Cosenza) - Mancato finanziamento emergenza alluvione, la Urso fa intervenire i suoi deputati


 Alluvione, da Roma arriva qualche spiraglio positivo. La consigliere comunale di minoranza, Caterina Urso (Pd – Costruiamo il futuro) - nella foto - , è intervenuta in merito al mancato finanziamento in favore del Comune di Crosia per le spese affrontate in emergenza nel corso dell’alluvione del 12 agosto scorso. Quando si è venuti a conoscenza dell’esclusione del Comune di Crosia dall’elenco dei paesi aventi diritto a tale “risarcimento”, l’avvocato Urso, auspicando che il Governo correggesse il decreto, si era riservata di studiare attentamente la documentazione e aveva dichiarato la propria disponibilità a interessare anche i deputati nazionali della forza politica che rappresenta, vale a dire, il Partito democratico. Cosi è stato. La consigliere di minoranza ha interessato della vicenda la deputata Sefania Covello. Grazie allo zelo dell’amministratrice crosiota, l’onorevole Covello si è occupata della questione. Nella giornata di ieri (23 settembre) alla Camera dei Deputati è stato accolto un Ordine del giorno presentato dalla stessa Covello, in cui impegna l’Esecutivo a riconoscere nei confronti di Crosia lo stato di emergenza. La notizia di questa istanza è stata comunicata dalla deputata di origine calabrese alla consigliere Urso. L’onorevole Covello nei prossimi giorni comunicherà i passi conseguenti alla sua iniziativa. Soddisfazione per l’avvio di un iter per il raggiungimento, almeno si spera, di un importante obiettivo per il Comune di Crosia è stata espressa da Caterina Urso. Un’azione politica che mira a creare i presupposti di vicinanza concreta degli amministratori nei confronti dei cittadini. Dunque, non solo solidarietà verbale ma atti pratici per il raggiungimento di una finalità, a prescindere dal colore politico di appartenenza. La stessa Urso nella serata di ieri ha informato il sindaco della cittadina ionica, Antonio Russo, della notizia ricevuta da Roma. Il Primo cittadino, come si ricorderà, nei giorni scorsi, aveva commentato come una <<decisione ingiusta, inammissibile e inaccettabile la scelta del Governo di non riconoscere lo stato di emergenza>> per la comunità che egli amministra. D’altronde il Comune di Crosia ha speso circa centomila euro per tamponare le situazioni di criticità e di pericolo per la popolazione. Una somma cospicua che venendo meno determinerebbe non poche difficoltà per le casse dell’Ente locale. 

di Redazione | 24/09/2015

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