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Longobucco (Cosenza) - Avvisi di pagamento per tassa rifiuti fra proteste e polemiche


di FRANCESCO MADEO - L’avviso di pagamento della tassa per i rifiuti solidi urbani, recapitato in questi giorni alle famiglie, tramite cartelle di Equitalia sta procurando una vera bufera di polemiche tra i cittadini e le forze politiche. “La tassa per i rifiuti è uno scandalo”.  E’ stato scritto in un manifesto diramato da un sedicente “Comitato cittadino di Longobucco contro le tasse”. Le somme da pagare sono in alcuni casi triplicate e per gli esercizi commerciali la “botta” è esorbitante e a molti converrà chiudere bottega”. Nello stesso manifesto il comitato ravvisa che “Il pagamento della tassa è stato emesso come cartella di Equitalia, dunque il Comune ci considera tutti evasori”. Anche per la case disabitate – è ancora scritto - il Comune prevede il pagamento fisso per almeno due persone. I longobucchesi che abitano fuori, che con sacrificio hanno ristrutturato una casa finiranno per non venire più nel nostro paese”. Il sedicente comitato chiede all’Amministrazione comunale di “ritirare le cartelle, di inviare i bollettini normali e rivedere le aliquote di pagamento”, al gruppo di opposizione si chiede di” svegliarsi e vigilare”, agli uffici comunali di “riparare all’errore della cartella inviata”. Il comitato pone, infine, alcuni interrogativi. “I costi del servizio quanto sono aumentati e la raccolta differenziata non doveva aiutare a ridurre le tasse? E’ vero che la differenziata a Longobucco incide solo per il 6% e i rifiuti raccolti finiscono nell’accumulo dei cassonetti parcheggiati nei pressi delle frazioni ben nascosti? Perché non si è proceduto a un regolare appalto per il servizio ma è stato affidato a trattativa privata? Perché la ditta fa lavorare operai da fuori mentre ci sono tanti giovani disoccupati disperati?”. In merito alle "bastonate" che l'attuale amministrazione sta inviando nelle case dei longobucchesi, ha scritto Eugenio Celestino capogruppo di opposizione. Vorrei ricordare, a chi lo avesse dimenticato che il 5% lo concediamo a Equitalia per fare un lavoro che potremmo fare in forma autonoma e diretta. Nel Consiglio comunale in cui si decise della Tari noi ci opponemmo fermamente proprio perché gli aumenti di tassazione sarebbero stati eccessivi e non si era pensato, d'altronde, a forme di agevolazione soprattutto per le famiglie in difficoltà economica. “Mai nella storia di Longobucco –ha scritto Celestino- la raccolta differenziata (uno tra i pochi elementi che permette un forte risparmio sullo smaltimento) era arrivata al 6,4%. Anzi nel 2006 quando le percentuali erano molto più alte (intorno al 40%) il Comune di Longobucco riuscì ad ottenere un finanziamento-premio di 80mila euro dalla Regione Calabria che fu utilizzato per ridurre del 5% la tassa sui rifiuti. Oggi – termina il capogruppo di opposizioneo - il guaio è fatto e poco possiamo fare per ridurne gli effetti. Al prossimo giro elettorale, prima di votare pensiamo. e valutiamo con attenzione e obiettività chi può fare gli interessi di una comunità”.

di Francesco Madeo | 14/04/2015

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