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Longobucco (Cosenza) - L'Associazione "Anima longobucchese" a Pizzo per rievocazione storica Gioacchino Murat


di FRANCESCO MADEO - L’Associazione culturale “Anima Longobucchese”, ha partecipato, con un nutrito gruppo di circa 60 aderenti, alla sesta rievocazione storica dello sbarco, arresto, condanna e fucilazione di Joachim Mourat, Re delle due Sicilie, svoltasi a Pizzo Calabro. Nella spiaggia di Pizzo Marina, dove è stato rievocato lo sbarco del Re Gioacchino Murat della mattina dell'8 Ottobre 1815, preludio della tragica morte dello sfortunato re. Molto suggestive sono state, per migliaia di curiosi e turisti accorsi sul posto, le immagini del Re che approda sul litorale napitino dalla scialuppa della nave che, a seguito di una tempesta incontrata al largo di Salerno, lo porta malauguratamente sulla Costa degli Dei. Nella caratteristica Piazza Generale Malta, è stato ricostruito l'arresto del generale francese, tra l'indifferenza della popolazione pizzatana a cui Murat aveva dato molto negli anni di Regno, ad opera del Generale Borbonico Trentacapilli. Da piazza generale Malta le scene si sono quindi spostate presso il Castello Aragonese, luogo in cui il 13 ottobre 1815 dopo ben cinque giorni di prigionia ed un processo sommario a cui rifiutò di presenziare perché composto da una commissione priva dei titoli per poterlo giudicare, il Re Gioacchino Murat venne fucilato dai gendarmi borbonici. Tra la grande emozione degli operatori e dei protagonisti è stato, così, ricostruito il momento più tragico della vicenda murattiana a Pizzo. La rievocazione storica dello sbarco, arresto, condanna e fucilazione di Re Gioacchino Murat a Pizzo, negli anni, ha acquistato uno rilievo culturale crescente, ad essa ha presenziato S.A.R. il Principe Joachim Murat (discendente diretto del re morto a Pizzo), ha coinvolto gruppi storici provenienti da tutta Italia. Infatti, benché sia poco noto, questa ha segnato in modo determinante il Risorgimento europeo e la storia d'Italia, gettando le basi per la fine di un uomo che se non fosse stato ucciso in quel di Pizzo avrebbe sicuramente anticipato di un quasi mezzo secolo il sogno risorgimentale della riunificazione nazionale. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione “Murat onlus” di Pizzo, con la collaborazione di altri numerosi gruppi storici provenienti da: Tolentino (Macerata); Potenza; Savona; Ivrea; Amantea;  Tropea”; Alezio (Lecce) e Pizzo.

di Francesco Madeo | 17/10/2013

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