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Crosia (Cosenza) - Anche la Diocesi di Rossano Cariati al convegno nazionale con il Papa “Testimoni digitali”


Anche la Diocesi di Rossano - Cariati, tra i quindicimila convenuti, nella Aula Paolo VI del Vaticano, ha partecipato ai lavori del convegno della Chiesa Cattolica Italiana sulle comunicazioni sociali, e all’udienza del Papa. Il convegno nazionale “Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era crossmediale” si è tenuto nei giorni scorsi a Roma ed è stato organizzato dalla Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, dall’Ufficio per le comunicazioni sociali e dal Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei. La prima esperienza di simposio su questo importante tema dal titolo “Parabole mediatiche” si era tenuta otto anni prima ed aveva avuto come frutti la nascita del “Direttorio sulle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa". Tale rilevante documento dei Vescovi italiani si propone di orientare l'impegno dei cattolici nel campo dei media sia sul versante tipicamente pastorale sia nell'ambito dell'attuale contesto socio-culturale. Seguendo le indicazioni del Direttorio anche la nostra Diocesi rossanese si spende tanto in termini di formazione culturale e il Servizio diocesano per il Progetto culturale, in collaborazione con quello nazionale, ha realizzato un corso di formazione per “Animatori per la cultura e la comunicazione”. Mons. Francesco Milito, direttore dell’ufficio e Vicario Episcopale per la Cultura e l'ecumenismo, programma le attività del Corso che nei suoi due anni di vita ha toccato tantissimi argomenti di grande rilievo nel campo delle comunicazioni sociali e ha fatto vivere ai corsisti anche esperienze di laboratorio. La finalità del Corso è quella di formare l’Operatore della Cultura e della Comunicazione, la cui funzione è in realtà una vocazione, è impegnarsi con responsabilità, su mandato del Vescovo, per comunicare oggi il Vangelo, in un mondo che vede nuovi media, nuove tecnologie, nuovi linguaggi, nuove esigenze (o meglio, emergenze) educative… La partecipazione al Convegno è stata quindi un coronamento del corso, un’opportunità per considerare le comunicazioni sociali dimensione essenziale della pastorale, per capirne di più di questo nostro mondo tecnologizzato, nel senso che mentre impariamo a conoscere gli aspetti e gli usi di un nuovo mezzo, questo è già stato superato: crossmediale, appunto. Erano una cinquantina di pellegrini, tra corsisti e familiari, provenienti dalle diverse zone della Diocesi: Rossano, Corigliano, Mirto, Spezzano. Arrivati a Roma in piazza San Pietro: muniti di pass e hanno avuto accesso alla Sala Nervi, che in poco tempo si è riempita di convegnisti. Dopo la preghiera iniziale, Mons. Domenico Pompili, Sottosegretario e Portavoce della CEI, ha introdotto i lavori con la relazione “Vino nuovo in otri nuovi”. Attualizzando l’esempio evangelico si rende necessario per noi animatori della cultura e della comunicazione, chiamati ad operare nel mondo dei media, essere “otri nuovi” e mettere a servizio del Vangelo l’intenzionalità, l’interesse, l’impegno, la credibilità, caratteristiche essenziali per annunciare il Vangelo, il vino nuovo e buono che è Gesù Cristo, che è “sperimentare la gioia di Dio, la promessa ilarità del Vangelo, il vino nuovo che riporta la gioia nella vita degli uomini”. È seguita una tavola rotonda di esperti della comunicazione (Padre Federico Lombardi, Direttore Sala Stampa Vaticana, Radio Vaticana e Centro Televisivo Vaticano; Lorenza Lei, Vicedirettore generale della Rai; Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire; Vittorio Sozzi, Responsabile del Servizio nazionale per il progetto culturale) che hanno dimostrato la loro competenza in materia e hanno illustrato l’importanza sia della carta stampata, sia del palinsesto televisivo del servizio pubblico, che della bellezza di “ritrovare il senso, il gusto, la passione di essere testimoni della nostra fede nel nostro tempo e nella nostra cultura”, che delle persone che nella comunità cristiana mettono “a frutto – per passione o per professione – il carisma della comunicazione e della cultura, in tutte le sue forme”. Era stata prevista nel Convegno l’udienza del Santo Padre e l’accoglienza per Benedetto XVI è stata veramente calorosa. S. Em. Card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, nel suo saluto ha presentato gli operatori e gli animatori della cultura e della comunicazione e le riflessioni del Convegno sulle tecnologie digitali che possono modificare modi di informazione e di relazione, aprire grandi opportunità anche per la diffusione dell’annuncio cristiano, valorizzare strade di dialogo e di pace nella società. Il messaggio del Pontefice arriva al cuore: “Mentre vi ringrazio del servizio che rendete alla Chiesa e quindi alla causa dell’uomo, vi esorto a percorrere, animati dal coraggio dello Spirito Santo, le strade del continente digitale. La nostra fiducia non è acriticamente riposta in alcuno strumento della tecnica. La nostra forza sta nell’essere Chiesa, comunità credente, capace di testimoniare a tutti la perenne novità del Risorto, con una vita che fiorisce in pienezza nella misura in cui si apre, entra in relazione, si dona con gratuità. Vi affido alla protezione di Maria Santissima e dei grandi Santi della comunicazione e di cuore tutti vi benedico”.    Angela Teresa Marino

di Redazione | 03/06/2010

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