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Pavia (Pavia) - Presentato a Ramallah il progetto Palestina, coordinato dall’Università di Pavia


Con l’incontro a Ramallah tra i rappresentanti di diverse Università italiane e palestinesi, ha preso il via il programma internazionale “Rafforzamento del Sistema Universitario Palestinese attraverso un programma integrato per la formazione e la riqualificazione delle competenze professionali”. Il programma, per il quale la Cooperazione Italiana del MAE ha stanziato circa 1 milione di euro, rappresenta il primo progetto di cooperazione universitaria tra due sistemi accademici e che mira a rafforzare gli atenei palestinesi tramite la formazione di figure professionali altamente specializzate. Responsabile del progetto è il Prof. Massimo Caneva, coordinatore della cooperazione universitaria della DGCS del Ministero Affari Esteri. Sul versante palestinese, 7 i centri coinvolti nel programma: Birzeit University, Jenin Arab-American University, An Najah University, Betlhehem University, Al Quds University, Hebron University e Palestine Polytechinic University. Sul versante italiano sono invece coinvolti i maggiori centri universitari del paese, che a Ramallah sono stati rappresentati dal Prof. Vaggi dell`Università di Pavia, leader del coordinamento delle Università italiane, dal Prof. Pasca dell`Università La Sapienza di Roma, dal Prof. Cardona dell`Università di Palermo e dalla Prof.ssa Colombo del Politecnico di Milano. 14  studenti sono stati selezionati fra le Università palestinesi che aderiscono al programma e, a partire dal prossimo settembre, riceveranno una borsa di studio per un dottorato di ricerca della durata di tre anni in un’Università italiana.  Gli studenti beneficeranno di una formazione di eccellenza e acquisiranno un bagaglio di conoscenze utili per rafforzare la ricerca scientifica e il settore educativo palestinese. Da febbraio 2012 si prevede, inoltre, la realizzazione di un corso multidisciplinare della durata di tre mesi, frutto della collaborazione fra professori italiani e palestinesi, che ne cureranno la didattica. Destinato a 21 studenti della West Bank, il corso è incentrato sullo sviluppo politico ed economico dell`area mediorientale con particolare attenzione al contesto palestinese. “Con questo programma, reso possibile grazie anche all`opera di coordinamento dell`UTL di Gerusalemme -ha sottolineato il Prof. Caneva- la Cooperazione Italiana assume un ruolo attivo di ponte tra due sistemi accademici. Non si tratta solo di una collaborazione accademica, ma di una vera e propria azione di cooperazione universitaria per una nuova politica estera italiana a favore della pace e dello sviluppo, come auspicato dal Direttore Generale della Cooperazione Italiana, Min. Plen. Elisabetta Belloni.” Il Prof. Vaggi, leader del coordinamento delle Università italiane, si è detto molto soddisfatto per il risultato raggiunto: “nonostante le difficoltà incontrate nel coordinamento di un numero così elevato di istituti accademici, le attività del programma sono pienamente avviate, a dimostrazione di un grande e condiviso interesse nel portare avanti questa collaborazione e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.”

di Redazione | 19/07/2011

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