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Pavia (Pavia) - 20 giugno Giornata per il Museo di Archeologia dell’Università di Pavia


L’Università di Pavia intende realizzare, in occasione del 650° anniversario, il progetto di riallestimento della collezione archeologica, a cura di Enrico Valeriani e Francesco Ardizzone, e chiama gli Alunni, i sostenitori e la cittadinanza a condividere e adottare quest’operazione di recupero, che restituirà all’Ateneo e alla città una collezione di prestigio in un luogo archittettonico suggestivo e altamente simbolico. La presenza di una collezione archeologica è caratteristica peculiare dell’Università di Pavia, dove l’insegnamento della numismatica e dell’archeologia classica fu programmaticamente supportato, a cominciare dal 1819, per intelligente iniziativa di Pier Vittorio Aldini, da un contatto diretto coi materiali.  Il nucleo originario della raccolta è stato via via arricchito da calchi in gesso di opere capitali nella storia della scultura antica e da importanti acquisizioni di reperti etruschi e romani, per donazione di Papa Pio XI, rispettivamente, e in prestito della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei.  Fra i materiali di maggior pregio, un’eccellente copia romana in marmo della testa dell’Afrodite Sosandra di Calamide, bronzetti, vasi a figure rosse, un ricco medagliere e un gruppo di teste votive etrusche in terracotta. La collezione è raccolta nell’aula cruciforme, sormontata da un’imponente cupola settecentesca, che è posta all’intersezione dei bracci dell’antico Ospedale, nel cuore architettonico del Palazzo Centrale dell’Università, e merita un adeguato riallestimento, tale da restituirla a una piena fruizione pubblica e a quella immagine fortemente evocativa, che assicurano suggestione del contesto architettonico e preziosità dei manufatti esposti. La lezione affidata al prof. Giuseppe Pucci dell’Università di Siena, autorevole storico dell’archeologia, intende storicizzare il fenomeno della replicabilità dell’arte antica, a partire dalla pratica del calco in gesso fino alla più aggiornata museologia. Il recital lirico affidato a due interpreti di chiara fama internazionale, quali il soprano Carmela Remigio e il pianista Leone Magiera, si propone come un omaggio all’Afrodite Sosandra, icona emblematica della collezione pavese, con un’antologia di arie del XVIII e dell’inizio del XIX secolo, che proporranno una galleria di affascinanti eroine del mondo antico.   PROGRAMMA: Aula Foscoliana, ore 11 Maurizio Harari (responsabile delle collezioni archeologiche) introdurrà Giuseppe Pucci (emerito dell’Università di Siena) I predatori dell’aura perduta. Originali e duplicati tra archeologia e storia dell’arte   Cappella dell’antico Ospedale San Matteo, ore 17.30-20.30 Apertura straordinaria al pubblico delle collezioni archeologiche dell’Università, con possibilità di visite guidate. Saranno inoltre esposti gli elaborati del progetto preliminare di allestimento museale, curato dagli architetti Enrico Valeriani e Francesco Ardizzone   Aula del Quattrocento, ore 21.15 Un concerto per la Sosandra: eroine del mondo antico in ricordo di Claudia Maccabruni Arie celebri da melodrammi di Ch.W. Gluck, G.F. Haendel, W.A. Mozart e V. Bellini Carmela Remigio, soprano Leone Magiera, pianoforte

di Redazione | 17/06/2011

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