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Cosenza (Cosenza) - La preghiera del neo Sindaco di Cosenza a S. Francesco di Paola per una città umana e solidale


“Sono particolarmente lieto che la prima ricorrenza religiosa del mio mandato coincida con i festeggiamenti per San Francesco di Paola”. In queste poche parole si è svelata la grande devozione di Mario Occhiuto, neo Sindaco di Cosenza, per il Santo Patrono della Calabria, compatrono della Città di Cosenza e della sua Arcidiocesi. In corteo - affiancato dal consigliere Franco Morelli, dal Comandante della Stazione Carabinieri Cosenza, Maresciallo Cosimo Saponangelo e dal Comandante della Polizia Municipale Gianpiero Scaramuzzo, e la banda musicale “Città di Mendicino” a fare da solenne apripista - il Primo Cittadino, - riferisce testualmente una nota dell’ufficio stampa del Comune di Cosenza - da Piazza dei Bruzi ha raggiunto ieri mattina la chiesa di S. Francesco di Paola dove numerosissimi erano i fedeli già raccolti in preghiera. Ad accoglierlo il Provinciale dei Minimi, Padre Rocco Benvenuto, e S.E. Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, vescovo di Locri-Gerace, che ha presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica, preceduta da tre momenti per tutti carichi di emozione: l’offerta dell’olio votivo da parte del Sindaco, che subito dopo ha acceso la lampada votiva e, con l’aiuto dei parroci, ha “issato” la chiave d’oro della Città di Cosenza al cuore del Santo Patrono. Un lungo applauso ha accompagnato questi gesti con i quali, ogni anno, la città si offre al Santo perché perpetui la sua protezione. E così anche il Sindaco Occhiuto, invitato a portare il suo saluto alla comunità, ha usato parole di preghiera e di invocazione al Santo, in maniera semplice e diretta. Per il suo lavoro appena iniziato, “S. Francesco, accompagnami in questa azione di governo, che ha bisogno anche di tanta fortuna”. Per la città tutta, “Sono un cittadino al servizio degli altri cittadini, sostienici nel costruire una città che sia bella anche in senso etico. Una città dal volto umano e solidale, perché solo una città con più umanità può darsi agli altri generosamente”. Sa bene il lavoro che lo attende Mario Occhiuto e per questo ha concluso la sua preghiera al Santo chiedendogli scusa se “in qualche momento dovessimo dimenticarci di te – ha detto. Ma tu non dimenticarti di noi e di questo Sindaco che si adopererà per tutti i cittadini”.

di Redazione | 06/06/2011

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