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Cosenza (Cosenza) - Confindustria Cosenza aderisce al Protocollo di Legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e da Confindustria


Confindustria Cosenza aderisce al Protocollo di Legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e da Confindustria inteso a “porre in essere una stretta collaborazione fra imprese e pubbliche autorità, per rendere efficaci i controlli e il monitoraggio, assicurando adeguati strumenti di prevenzione, in materia di appalti per lavori, servizi e forniture, al fine di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia”. Lo ha deliberato alla unanimità – riferisce testualmente una nota di Confindustria Cosenza - il Consiglio Direttivo dell’Associazione presieduto dal vice Presidente Natale Mazzuca che ha sostituito il Presidente Renato Pastore assente per una improvvisa indisposizione. Con l’adesione al Protocollo di Legalità, Confindustria Cosenza rafforza la propria azione e quella delle imprese associate “di denuncia di reati che ne limitino direttamente o indirettamente la libertà economica a vantaggio di imprese o persone riconducibili a organizzazioni criminali”. In questa ottica, l’Associazione degli Industriali della Provincia di Cosenza – prosegue la nota stampa - avvierà iniziative di informazione e formazione sui temi della sicurezza e della legalità, in modo da favorire la più ampia adesione da parte delle imprese associate al Protocollo di Legalità. Sarà così possibile rendere attuative le modalità operative che definiscono regole e adempimenti da rispettare, da parte delle imprese aderenti, “nelle fasi di selezione dei propri partner, subappaltatori e fornitori, al fine di realizzare una scelta responsabile e qualificata, nonché procedure volte a rafforzare i livelli di sicuezza sul lavoro e le misure per la prevenzione del cosiddetto lavoro nero”. La creazione di uno specifico marchio di legalità, che le imprese che aderiranno al Protocollo potranno utilizzare nella propria attività economica, può rappresentare un segno distintivo di partecipazione ad un progetto che si pone traguardi ambiziosi in termini di trasparenza e legalità. Potrebbe rappresentare una risposta forte, ancorchè simbolica, - continua il comunicato di Confindustria - sul modo di affrontare con efficacia le problematiche sollevate in questi giorni in Lombardia circa la leggittimazione a partecipare alle gare d’appalto. Una regola per tutti, senza etichette territoriali appiccicate in maniera gratuita. <<Con l’adesione al Protocollo di Legalità il sistema delle imprese aderenti a Confindustria manifesta, ancora una volta, la propria ferma e decisa opposizione nei confronti di qualsiasi forma di contiguità tra le imprese e le organizzazioni criminali–hanno commentato i vertici di Confindustria Cosenza-. Il Protocollo, in uno con le linee guida operative appena emanate, contiene misure importanti che tendono ad innalzare i livelli di legalità e trasparenza in tutti i contesti in cui operano le nostre imprese e si pone il linea con le tante iniziative assunte negli ultimi anni dal sistema di Confindustria, anche a livello locale>>.

di Redazione | 30/03/2011

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