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San Marco Argentano (Cosenza) - Il Santo Padre ha eletto Vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea mons. Leonardo Bonanno


Il Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, Mons. Leonardo Bonanno, è stato eletto Vescovo. A darne notizia, oggi alle 12.00 nel salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Cosenza, S. E. Rev.ma monsignor Salvatore Nunnari, Metropolita di Cosenza-Bisignano, alla presenza del clero, di alcune autorità, della rappresentanza del laicato. L’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano – riferisce testualmente una nota diramata da Valerio Caparelli - ne ha dato notizia leggendo la lettera del Nunzio Apostolico in Italia, S. E. Rev.ma Monsignor Giuseppe Bertello, nella quale veniva comunicato che il Santo Padre Benedetto XVI ha eletto Vescovo di San Marco-Scalea il rev.do monsignor Leonardo Bonanno, del clero di Cosenza. Monsignor Salvatore Nunnari nel congratularsi con l’eletto ha espresso sentimenti di profonda devozione e gratitudine al Santo Padre “che ha guardato con paterna benevolenza la nostra Chiesa e soprattutto il suo presbiterio”. L’Arcivescovo Metropolita ha poi esortato monsignor Bonanno a vivere quest’ora di particolare grazia e di grande responsabilità “affidandosi alla Vergine Maria, Regina degli Apostoli, perché interceda presso il suo Figlio per un fecondo ministero nella Chiesa da oggi sua sposa, perché sia Pastore buono e solerte, arricchendola con i doni di natura e di Grazia che Dio gli ha concesso”. Il neo eletto Vescovo dopo l’annuncio ha avuto parole di affetto per monsignor Salvatore Nunnari e per l’intero presbiterio cosentino auspicando, dopo tante prove, una “primavera dello Spirito”. Ha anche rivolto il suo pensiero al presbiterio, ai fedeli laici e alle istituzioni della diocesi di San Marco Argentano chiedendo loro “di essere accolto come fratello nel Signore per poter continuare il lavoro pastorale dei Vescovi che mi hanno preceduto, in particolare il cosentino monsignor Lauro e monsignor Crusco” per un servizio comune alla Chiesa ed in stretta collaborazione con le istituzioni “per il bene comune e l’elevazione delle condizioni di vita del nostro popolo”. Nella stessa occasione monsignor Bonanno, Vescovo eletto di San Marco Argentano-Scalea, ha annunciato il motto del suo stemma episcopale, in fase di elaborazione, “Ecclesiam diligire”, ispirato ad un versetto della Lettera agli Efesini e la probabile data di consacrazione episcopale prevista per il 25 marzo prossimo, solennità dell’Annunciazione del Signore. Cosenza rivive, dopo oltre trent’anni, la gioia di vedere un suo figlio elevato alla dignità episcopale.     Scheda biografica Mons. LEONARDO  BONANNO         Nato a San Giovanni in Fiore, nella Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, il 18 Ottobre 1947, ha frequentato gli studi liceali e teologici presso il Seminario Regionale “ San Pio X” di Catanzaro. Ordinato sacerdote il 27 Giugno 1971, ha conseguito la laurea il Filosofia presso l’Università degli Studi della Calabria e il dottorato in Diritto Canonico alla Pontificia Università Lateranense.      E’ stato Vice Rettore e docente presso il Seminario Diocesano; Vicario parrocchiale al Sacro Cuore di Cosenza, Parroco a S. Barbara in Rovito e a Sant’Aniello in Cosenza.      Docente presso le Scuole Statali, a Cosenza ha insegnato Religione all’Istituto Tecnico “Pezzullo” e Filosofia e Storia al Liceo Classico” B. Telesio”.      Già Vicario Giudiziale e Vicario per il Clero, Rettore del Seminario Teologico “Redemptoris Custos” dell’Arcidiocesi, dal 2001 è Cappellano di Sua Santità e, dal 2003, Canonico del Capitolo Metropolitano.      Da circa vent’anni è Giudice presso il Tribunale Ecclesiastico Calabro e da cinque Vicario Generale.      E’ autore di saggi sui Sinodi Diocesani e sulla Storia del Movimento Cattolico in Italia Meridionale. Messaggio alla Diocesi del neoeletto Vescovo, Mons. Leonardo Bonanno    (Cosenza, 7 gennaio 2011)   Chiamato dal Signore, attraverso la mediazione della Chiesa, ad essere Vescovo della Diocesi di “San Marco Argentano-Scalea”, sento di dover rivolgere primariamente il mio pensiero a Lui, che per la sua Vigna continua a chiamare operai, che, come me, sanno di dover “servire senza pretese”; al suo Vicario, il Papa Benedetto XVI, insieme con la promessa di assolvere fedelmente il mandato ricevuto. In questo  particolare momento della mia vita so di poter contare sulla vicinanza paterna del nostro Arcivescovo Metropolita, Mons. Salvatore Nunnari, amato per la sua ricchezza umana e sacerdotale, del quale sono stato in questi  cinque anni primo collaboratore. Posso qui affermare che la dignità episcopale a me riservata vuole essere, nelle intenzioni del nostro Pastore, riconoscimento per l’intero presbiterio cosentino, perché possa vivere una “primavera dello Spirito”, attesa dopo aver sofferto di particolari prove.  Il mio pensiero deferente e cordiale va, inoltre, in questo momento a tutti i Vescovi della Calabria, che devotamente saluto nella persona del Presidente S.E. Mons. Vittorio Mondello, Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova; saluto ancora con particolare affetto i presuli, che oggi hanno voluto essere qui: Mons. Giuseppe Agostino, il quale durante il suo governo pastorale in Diocesi mi ha affidato delicati incarichi; Mons. Serafino Sprovieri, che è stato per me maestro e guida fin dai lontani anni del Seminario minore; Mons. Augusto Lauro, mio docente nel Seminario di Cosenza, mio Vicario Generale e mio predecessore a San Marco. Ringrazio, altresì, i sacerdoti ed i laici che oggi hanno voluto condividere questo momento importante per la mia vita. Alla Comunità Diocesana di San Marco Argentano-Scalea, nelle sue diverse componenti, rivolgo il mio primo affettuoso messaggio, chiedendo loro di essere accolto come “fratello nel Signore”, per poter continuare il lavoro pastorale dei vescovi che mi hanno preceduto, in particolare del già ricordato Mons. Lauro e di Mons. Domenico Crusco, che ha retto la Diocesi in questi dodici anni, dopo essere stato educatore di diverse generazioni di ragazzi e giovani, divenuti poi presbiteri della sua Chiesa e dei quali è stato amabile Padre. Ai responsabili della Comunità Civile, che operano nel territorio diocesano, il mio più cordiale rispettoso saluto, insieme con l’offerta della collaborazione ecclesiale per quelle iniziative volte alla promozione del bene comune ed all’elevazione delle condizioni di vita del nostro popolo. Venendo tra voi, fratelli dilettissimi, custodi di una terra bella e benedetta da Dio, sono sicuro di incontrare comunità dinamiche ed operose, soprattutto per la vivacità della fede che le anima, aperte alle necessità dei fratelli. Mi pongo, pertanto, in atteggiamento di servizio a questa Chiesa Particolare, chiedendo nel contempo l’insostituibile e primario impegno dei presbiteri, dei religiosi, dei diaconi e del laicato impegnato in associazioni e movimenti. Proprio perché convinto di ciò, ho scelto come motto episcopale “Ecclesiam diligere”, desiderando attuare quanto Paolo indica nella sua Lettera agli Efesini, che, come sappiamo, è il testo ecclesiologico per eccellenza del Nuovo Testamento. Intendo anche così onorare l’Apostolo delle genti richiamato dal mio terzo nome (Leonardo, Antonio, Paolo) ma soprattutto confermare il mio “amore alla Chiesa”. Nella trepidante attesa della consacrazione episcopale, prevista se Dio vorrà, per il venerdì 25 marzo (Solennità dell’Annunciazione del Signore), chiedo di essere accompagnato da quanti, ecclesiastici e laici, ho incontrato lungo i quasi quaranta anni di ministero sacerdotale, vissuti per lo più da Parroco e poi da Educatore in Seminario, Docente nelle Scuole Statali, Responsabile di alcuni Uffici di Curia e nel Tribunale Ecclesiastico Calabro. Affido la mia persona ed i miei propositi al Signore Buon Pastore, perché con la sua forza sostenga la mia debolezza; pongo il mio cammino apostolico sotto lo sguardo materno della Santa Vergine, venerata a San Marco con il titolo del Pettoruto; imploro la protezione di San Marco Evangelista, patrono della Diocesi, di San Francesco da Paola, compatrono di Cosenza e di San Marco e quella dei Martiri Argentanesi. Con questi sentimenti nel cuore abbraccio tutti con animo benedicente, vostro fratello nel Signore,                                                                                                             + Leonardo

di Redazione | 07/01/2011

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