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Crosia (Cosenza) - Athlos rilancia il Trofeo Voltarelli: Mirto-Crosia corre nel segno dello sport e della comunità


di ANTONIO IAPICHINO - C’è un momento, nelle manifestazioni sportive, in cui il risultato agonistico finisce quasi in secondo piano. È quello in cui una comunità si riconosce in una strada, in un lungomare, in un evento e si ritrova insieme. È quanto accaduto domenica a Mirto Crosia con la seconda edizione del Trofeo “Riccardo Voltarelli”, organizzata dall’Asd Athlos Mirto Crosia.
Sul lungomare "Centofontane" non si è corsa soltanto una gara. Per una mattinata il territorio è diventato punto d’incontro tra atleti, società sportive, giovani, famiglie, volontari e ospiti arrivati anche dall’estero. Una dimensione collettiva che rappresenta uno degli elementi più significativi di una manifestazione nata nel nome di Riccardo Voltarelli, atleta e tecnico che ha dedicato parte della propria esperienza alla crescita dell’atletica calabrese.
Sul piano sportivo, la 10 chilometri ha confermato un buon livello tecnico. In campo maschile si è imposto Mattias Rizzotto della Scuola Atletica Krotoniate, che con 31’07” ha stabilito il nuovo record del percorso targato 2026. Secondo Danino Ruggiero, terzo Giuseppe Gagliardi. Tra le donne vittoria per Mariacarmela Nardi della Kos Running, in 43’10”, davanti a Italia Sinopoli e Sabrina Gioberti. La gara ha inoltre assegnato i titoli regionali Master nelle diverse categorie.
Ma il valore del Trofeo non si esaurisce nelle classifiche. La presenza contemporanea di agonisti, giovani e partecipanti alla prova non competitiva ha restituito l’immagine di uno sport trasversale, capace di mettere in relazione persone diverse per età, esperienza e provenienza. È anche questa la funzione sociale dello sport: creare occasioni di incontro, rafforzare i legami all’interno di una comunità e offrire ai più giovani modelli di partecipazione fondati sull’impegno, sul rispetto e sulla condivisione.
In questo quadro si inserisce il lavoro dell’Asd Athlos Mirto Crosia e del suo presidente Andrea Ponzi. Dietro una manifestazione podistica c’è una macchina organizzativa che richiede mesi di preparazione, coordinamento e responsabilità. Dalla gestione del percorso ai servizi per gli atleti, dall’accoglienza alla presenza dei volontari, ogni aspetto concorre alla riuscita dell’evento. E proprio la qualità dell’organizzazione e dell’ospitalità è stata tra gli elementi maggiormente apprezzati nella giornata.
Un lavoro che non appartiene soltanto a chi indossa una divisa o occupa un ruolo nell’associazione. Il Trofeo ha infatti coinvolto una rete di persone che, a vario titolo, hanno contribuito allo svolgimento della manifestazione. I volontari, in particolare, hanno garantito per tutta la mattinata servizi e assistenza lungo il percorso e nelle aree dell’evento, trasformando l’organizzazione tecnica in una vera esperienza di accoglienza.
A dare ulteriore significato all’appuntamento è stata la presenza della delegazione belga del Cercle Sportif La Forestoise. La loro partecipazione, inserita nel percorso di collaborazione tra Crosia e Saint-Gilles, ha portato sul lungomare di Mirto Crosia una concreta testimonianza di come lo sport possa superare i confini geografici e diventare uno strumento di conoscenza e relazione. Durante la giornata sportiva, hanno partecipato, con gioia e commozione, anche la moglie, la signora Anna, e i figli (Peppe, il noto cantautore e Nicoletta) dello scomparso sportivo Voltarelli. Dunque, il Trofeo “Riccardo Voltarelli” assume una valenza anche sociologica, che va oltre la dimensione sportiva. In una società nella quale i luoghi di socialità sono sempre più frammentati, iniziative di questo tipo restituiscono uno spazio fisico e umano alla comunità. Si corre per il risultato, ma si partecipa anche per incontrarsi, stare insieme, sostenere gli altri e sentirsi parte di qualcosa.
Il secondo Trofeo Voltarelli consegna così a Mirto Crosia una manifestazione cresciuta nei contenuti e nella capacità organizzativa. Per l’Athlos e per Andrea Ponzi è il risultato di un lavoro che mette insieme sport, volontariato e territorio. Nel nome di Riccardo Voltarelli, l’associazione ha costruito non soltanto una competizione, ma un appuntamento capace di far correre insieme una comunità. 


di Redazione | 19/09/2026

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