Un importante momento di confronto e di riflessione a livello nazionale, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo civile, scientifico e delle Forze dell’Ordine, chiamati a dare il proprio contributo in una battaglia che riguarda l’intera società: contrastare la violenza di genere, spezzare l’isolamento delle vittime e costruire una rete sempre più forte ed efficace per prevenire nuove tragedie.
La giornata si è aperta con un momento di profondo raccoglimento in memoria delle donne vittime di femminicidio, un silenzio carico di significato che ha ricordato a tutti come dietro numeri e statistiche ci siano vite spezzate, famiglie distrutte e comunità profondamente segnate.
Nel corso dei lavori Catia Acquesta e S.E. Mons. Antonio Staglianò - Vescovo e Presidente della Pontificia Accademia di Teologia, Rettore della Chiesa degli Artisti, hanno presentato anche importanti documenti programmatici, con proposte e indirizzi concreti per rafforzare l'impegno delle istituzioni e della società civile nella prevenzione e nel contrasto al femminicidio e alla violenza sulle donne.
Hanno portato il loro contributo, tra gli altri, Wanda Ferro, Sottosegretario all’Interno; Roberto Massucci, Questore di Roma; Andrea Giordano, Magistrato e Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute; Susanna Donatella Campione, componente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Femminicidio e la Violenza di Genere, Filomena Di Gennaro e Antonietta Proietti.
Dagli Stati Generali di Roma è emersa una volontà comune e concreta: lavorare tutti insieme affinché questo impegno possa tradursi anche in un importante risultato sul piano normativo nazionale, con l’istituzione di un Garante per le vittime di femminicidio. Un percorso sul quale si sta costruendo una convergenza sempre più ampia tra istituzioni, associazioni e rappresentanti della società civile, nella convinzione che servano nuovi strumenti, maggiori tutele e punti di riferimento concreti per le vittime e per le loro famiglie.
Nel suo intervento il sindaco Gianpaolo Iacobini ha rappresentato la volontà del Comune ionico di essere parte attiva di una rete che unisca territori e istituzioni attorno a un obiettivo comune, a iniziare da attività di educazione nelle scuole, fino all’istituzione - per come proposto dagli organizzatori dell’iniziativa - del Garante delle vittime di femminicidio, per contribuire così alla costruzione di una società più giusta, più sicura e più capace di proteggere la dignità e la vita delle persone.
di Redazione | 05/09/2026
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