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Cosenza (Cosenza) - Guardami con nuovi occhi: a Cosenza l’autismo diventa voce collettiva


Non uno slogan, ma una richiesta che arriva dritta al cuore della società. Un invito a cambiare sguardo, linguaggio, coscienza. "Guardami con nuovi occhi: perché ogni persona è un mondo da scoprire, non una condizione da definire". È attorno a questo messaggio, potente e necessario, che Piazza dei Bruzi si è trasformata in un grande spazio di umanità, ascolto e partecipazione in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Promossa da Angsa (Associazione nazionale genitori persone con autismo) Cosenza, con il patrocinio del Comune di Cosenza, del Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, di Angsa Calabria, del Rotary Distretto 2102, del Confcommercio Giovani Imprenditori Cosenza, del CSV Cosenza e del Forum del Terzo Settore Cosenza e Hinterland, la manifestazione ha restituito alla città il senso più autentico della parola "inclusione".
La piazza ha accolto bambini, adolescenti e adulti con disturbo dello spettro autistico provenienti da tutta la provincia, insieme alle loro famiglie, alle istituzioni, alla scuola, al mondo sanitario, al volontariato e alla cittadinanza. Una piazza viva. Una piazza che ascolta. Una piazza che finalmente guarda. Oltre la diagnosi, dentro la persona. Da anni impegnata nella tutela dei diritti, della dignità e dell’inclusione sociale delle persone con autismo e delle loro famiglie, Angsa Cosenza ha portato a Cosenza una visione chiara e netta: abbattere l’indifferenza e superare le barriere costruite dai pregiudizi. Perché il vero ostacolo, spesso, non è la condizione, ma lo sguardo con cui la società la osserva. Il disturbo dello spettro autistico, come emerso con forza durante le testimonianze, non può essere ridotto a una rappresentazione semplicistica o, peggio, romantica.
A metterlo in luce con parole lucide e coraggiose è stata Caterina Spadafora, presidente Angsa Cosenza: "L’autismo non è fantastico. I nostri figli sono fantastici, ciascuno a proprio modo, perché persone e non perché autistici". Una frase che scuote. Perché restituisce verità a una narrazione troppo spesso deformata. Dietro ogni percorso ci sono fatica, rinunce, crisi emotive, difficoltà comunicative, solitudine familiare, ma anche conquiste quotidiane ottenute a costo di numerosi sacrifici. La giornata ha voluto mostrare proprio questo: la persona prima della diagnosi. Non etichette. Non definizioni. Non stereotipi. Ma storie.
Uno dei momenti più intensi è stato quello dei laboratori di inclusione sociale e lavorativa. I bambini hanno animato attività creative e relazionali; adolescenti e adulti, invece, sono stati protagonisti di percorsi concreti di autonomia. Tra questi, la distribuzione della “Merenda della nonna”, offerta dalla Maccaroni Chef Academy, e della “Merenda dei piccoli”, promossa dalla Fondazione Rosario Fortino, con i laboratori coordinati dall’Associazione "L’arte dei piccoli passi". Panini preparati e distribuiti dagli stessi ragazzi. Un gesto semplice, ma dal significato enorme. Non assistenza passiva, ma partecipazione attiva. «Abbiamo voluto dimostrare che i nostri ragazzi, diventati più grandi, possono lavorare, possono offrire qualcosa agli altri, possono essere cittadini attivi come tutti», ha sottolineato Caterina Spadafora. Ed è forse qui che il messaggio della giornata ha trovato la sua espressione più forte: l’autonomia possibile, il diritto al lavoro, il diritto alla vita sociale.
Le testimonianze delle famiglie hanno restituito il volto più doloroso e reale della quotidianità. Hanno parlato di “viaggi della speranza”, di centri insufficienti e di un sistema terapeutico che troppo spesso esclude i familiari dai percorsi di cura.
Alla manifestazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico e sociale, tra cui l’arcivescovo di Cosenza Bisignano Mons. Giovanni Checchinato, il sindaco di Cosenza Franz Caruso, l’assessore Pasqualina Straface, consiglieri comunali di Rende e Cosenza, rappresentanti dell’Università della Calabria, dell’Asp, del Rotary, dirigenti scolastici, autorità civili e militari.


di Redazione | 24/04/2026

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