Presso l’Iis di Cariati, si è svolto un significativo incontro culturale con lo scrittore Luca Bianchini, autore del romanzo Le ragazze di Tunisi. In apertura dell’evento, la sala ha accolto anche un momento artistico di particolare rilievo: sono stati infatti esposti tre disegni realizzati dalle studentesse Amodeo Mariacristina (IV A ITI - Chimico) e Pignataro Maria (IV B - Liceo Scientifico), opere che hanno favorevolmente entusiasmato l’autore.
L’iniziativa ha coinvolto attivamente gli studenti delle classi IIA, IVB e VC del Liceo e delle classi IIA e IVA dell’ITI indirizzo Chimico.
Ad aprire la discussione è stata la Dirigente Scolastica Prof.ssa Sara Giulia Aiello, che ha sottolineato come da alcuni anni l’istituto promuova incontri con gli autori, considerandoli un’importante occasione di orientamento formativo. Tali momenti, ha evidenziato, permettono agli studenti non solo di avvicinarsi alla lettura, ma anche di comprendere le emozioni che accompagnano il processo di scrittura.
A introdurre l’incontro è stata la Prof.ssa Maria Giovanna Romanello, che ha presentato l’autore e il suo percorso. Successivamente è stato proiettato il video della canzone “Il mondo è mio”, particolarmente apprezzata da Bianchini, che ha dichiarato di esserne profondamente colpito.
Nel corso dell’incontro, la professoressa Romanello ha letto alcuni passi del romanzo, dando avvio a un dialogo vivace e partecipato con gli studenti, articolato attraverso domande e riflessioni. Le risposte dell’autore hanno offerto numerosi spunti di approfondimento, sia sul piano letterario sia su quello umano.
Tra i temi affrontati, Bianchini ha sottolineato il valore delle parole, affermando che “nel tempo quello che resterà non sono i regali, ma le parole”, evidenziando l’importanza di accompagnare i doni con messaggi scritti, capaci di lasciare un segno duraturo. Centrale è stato anche il ruolo delle lettere ritrovate, che hanno costituito una fonte preziosa per la costruzione del romanzo, ispirato a una storia vera legata alla vita della madre e della zia dell’autore.
La genesi dell’opera è stata ricondotta a un momento personale delicato: dopo la morte del padre, Bianchini, nel tentativo di consolare la madre, ha iniziato a condividere con lei ricordi, fotografie e lettere, fino a maturare l’idea di intraprendere un viaggio a Tunisi, da cui ha preso forma il racconto.
L’autore ha inoltre riflettuto sul rapporto tra realtà e rappresentazione, osservando come “quello che vediamo sulla realtà virtuale non è la vera realtà, che invece è molto più bella”. Nel romanzo emergono anche tematiche sociali rilevanti, come il matrimonio in giovane età, che suscitano un forte senso di ingiustizia e invitano alla riflessione.
Significativa è stata anche la sua concezione di libertà, definita come il risultato di studio e capacità di disobbedienza consapevole: solo così, ha spiegato, è possibile esprimere autenticamente il proprio pensiero. Durante l’incontro, l’autore ha più volte fatto riferimento all’attenzione richiesta oggi nell’uso delle parole, soprattutto in contesti pubblici, richiamando il tema del linguaggio “politicamente corretto”.
Un ulteriore spunto di riflessione è emerso dalla descrizione delle protagoniste del romanzo che, vivendo a Tunisi negli anni ’50, hanno sperimentato una sorta di “Erasmus ante litteram”, entrando in contatto con culture diverse attraverso l’esperienza diretta della vita quotidiana.
L’incontro si è concluso con l’intervento della Dirigente scolastica, che ha evidenziato come l’autore abbia offerto importanti stimoli su temi centrali nel percorso educativo, quali il superamento dei pregiudizi e il valore del confronto autentico, invitando gli studenti a “riguardarsi negli occhi”. In segno di ringraziamento, la dirigente ha consegnato allo scrittore un taccuino dalle pagine bianche, augurandogli che potesse diventare lo spazio in cui dare forma al suo prossimo libro.
Al termine dell’evento, è stato inoltre offerto un piccolo rinfresco, curato con impegno e partecipazione dagli studenti del Liceo, che ha rappresentato un ulteriore momento di condivisione e convivialità.
L’evento si è confermato così un’importante occasione di crescita culturale e personale, andando oltre la tradizionale attività didattica e promuovendo la lettura come esperienza viva e partecipata, capace di arricchire profondamente il percorso formativo degli studenti.
di Redazione | 21/04/2026
Catanzaro, 21/04/2026
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