Successo oltre ogni aspettativa per il primo, partecipato e proficuo momento di confronto pubblico che ha dato concretamente avvio al percorso per l’istituzione del settimo parco marino regionale della Calabria a Scilla. Una sala gremita, una presenza ampia e qualificata di istituzioni, associazioni, operatori del mare, guide, professionisti, imprese turistiche ed esperti del settore hanno confermato, non soltanto l’interesse intorno alla proposta condivisa dalle associazioni e fatta propria dall’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria, ma, soprattutto, la bontà di un metodo nuovo: ascoltare i territori, coinvolgere le comunità, non calare dall’alto ma costruire dal basso una visione di sviluppo durevole, ordinato, eco-sostenibile. Una prima tappa che rappresenta già, rispetto a quanto accaduto in passato, un punto di non ritorno nel percorso di costruzione del nuovo parco che andrà ad impreziosire la rete dei sei esistenti e che si inserisce pienamente nella strategia regionale di valorizzazione delle aree protette e del turismo esperienziale promossa dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
È questa la traiettoria, ribadita e rilanciata nel corso dell’evento tenutosi nella cornice di un albergo di Scilla, dal titolo Parchi Marini Regionali, metodo e prospettive per la destinazione esperienziale Calabria, sulla quale EPMR Calabria continua a muoversi: rafforzare la fruizione turistica ordinata dello straordinario patrimonio identitario e naturalistico regionale, accompagnando territori e comunità dentro una nuova stagione nella quale le aree protette non siano più percepite come luoghi di vincoli e limitazioni, ma come infrastrutture di conoscenza, consapevolezza, regolazione intelligente e crescita. Dalla cittadina dello Stretto, laboratorio naturale e strategico di questo processo prende forma, quindi, un modello replicabile, che tiene insieme tutela ambientale e crescita economica, dentro una visione di progettazione che individua nella eco-sostenibilità l’unica prospettiva realmente competitiva, soprattutto per la Calabria.
Nel corso dell’evento, sono stati particolarmente apprezzati contenuti, visione e metodo preferiti dal direttore generale Raffaele Greco, che ha ribadito il percorso portato avanti dall’Ente parchi in questi anni. Un cambio di paradigma – già verificabile sul campo con il rafforzamento dell’articolazione territoriale dell’Ente, testimoniato anche dall’apertura dell’Info Point di Cetraro – reso possibile da un indirizzo chiaro e da una strategia che punta a investire nei diversi turismi con l’obiettivo di destagionalizzare, diversificare e internazionalizzare la Calabria. In questo quadro, lo stesso Greco ha richiamato il percorso già tracciato dalla Regione e ribadito, proprio nei giorni scorsi, dall’assessore regionale Gianluca Gallo e che individua nel passaggio dal turismo esclusivamente balneare a quello esperienziale, capace di integrare mare, entroterra, biodiversità, ruralità e identità territoriali, la chiave per il riposizionamento competitivo della Calabria.
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