di DON MICHELE ROMANO - La pagina del Vangelo di oggi (Lc 14, 12-14), contiene un grande insegnamento: È Gesù, che ci invita ad amare i nostri fratelli, in maniera disinteressata, senza cercare tornaconto alcuno: "Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici..., i fratelli..., i parenti..., i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio" (v 12). In tal modo Gesù, ribalta quello che erano le regole sociali e religiose del suo tempo, basate, per lo più, sulla Regola del "Do ut des" (Do, affinché tu dia). Va a scardinare, cioè, la consolidata mentalità del contraccambio e del ripagarsi a vicenda. Se invece, accogliamo l'invito di Gesù, che propone la "gratuità" di una Carità, che emula l'Amore disinteressato di Dio: "Al contrario, quando offri un banchetto,
invita poveri, storpi, ciechi e zoppi" (v 13), allora sì, che meriteremo la "Beatitudine" promessa! Dobbiamo imparare dalla gratuità e dall'umanità di Gesù che, appunto, ci chiede di privilegiare gli ultimi, che non hanno da ricambiarci, perché: "Se amate quelli che vi amano, quale grazie ne avete? Anche i peccatori amano quelli che li amano!" (Lc 6, 32ss). Ecco allora, uno stile di vita autenticamente Cristiano: "Tutto quello che avete fatto uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me" (Mt 25, 40). Per Luca, queste quattro categorie di Persone "emarginate": Poveri, storpi, ciechi e zoppi, diventano: Non non solo portatori di un valore inestimabile, ma un vero e proprio "luogo Teologico", dove cioè, non solo la loro presenza nella nostra vita ci interpella e ci rivela tutta la nostra inadeguatezza, ma ci apre all'incontro con Cristo Salvatore, che si è identificato, proprio con tutti loro, ovvero con gli "Ultimi"! È un invito a vivere ed agire in modo "nuovo", non più secondo la logica di questo mondo, che obbedisce solo alla mentalità del possesso, dell'utile, e del tornaconto, ma amare gli altri in maniera gratuita, con il cuore di Dio, senza la logica "dell'io do per ricevere". Questo significa considerare gli altri, soprattutto i più fragili, emarginati e bisognosi, non come un peso o un ostacolo, ma come una vera opportunità, con un cuore che finalmente si apre all'Amore di Dio: "Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del regno..." (Gc 2, 5). Anche San Paolo, rimprovera I cristiani di Corinto, perché nella "Cena del Signore", non aspettano i poveri, che arrivano tardi a causa del lavoro o della loro condizione di schiavi. Così facendo disprezzano la Chiesa di Dio" (1Cor 11-12). Il vero Amore, non deve fondarsi sul desiderio di essere ricambiati, perché l'Amore: O è gratuito, o non è Amore! C'è proprio da sorridere, quando dovendo preparare una Lista di Nozze, noi tutti, pensiamo sempre e solo ad invitare persone ragguardevoli: ricchi, influenti, ecc., dai quali, poi, di solito, ci si attende un contraccambio. Questo tipo di "invito", rientra solo nella sfera delle speculazioni, e degli interessi personali ed egoistici. Invitando i più poveri, non abbiamo nulla da aspettarci, non possono ricambiare il nostro invito, né procurarci onori o ricompense. Tuttavia, questa è l'essenza della Carità: "Sarai
beato, perché non hanno da ricambiarti" (v14 a). La ricompensa promessa da Gesù, non consiste tanto nell'avere "qualcosa", ma ci assicura la piena "Comunione con Dio", nel suo Regno eterno: "Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti" (v 14b). In questa ottica di Fede, Auguro a tutti di cuore, di trascorrere una serena e santa giornata.
di Spazio autogestito dalla parrocchia 'San Giuseppe' Mandatoriccio Mare | 03/11/2025
Testata Giornalistica - Registrazione Tribunale di Rossano N° 01/08 del 10-04-2008 - Nessun contenuto può essere riprodotto senza l'autorizzazione dell'editore.
Copyright © 2008 - 2026 Ionio Notizie. Tutti i diritti riservati - Via Nazionale, Mirto Crosia (CS) - P.IVA: 02768320786 - Realizzato da CV Solutions
Ogni forma di collaborazione con questo quotidiano on line è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita - E-mail: direttore@ionionotizie.it