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Mandatoriccio (Cosenza) - Inviati per edificare la Chiesa di Cristo


di DON MICHELE ROMANO - Il discorso che Gesù ci offre, nella pagina del Vangelo di oggi (Lc 9, 1-6), mostra chiaramente, che la costruzione della "Casa di Dio", la sua Chiesa, non è frutto di potenza umana, ma esclusivo potere di Gesù, che, fidandosi dell'uomo, affida e condivide questo potere con i Dodici.
Mi piace sottolineare, come nel Vangelo di Matteo, Gesù fa precedere questa "consegna", da una espressione, che manifesta tutta la tenerezza di Dio, verso ciascuno di noi: "Vedendo le folle, sentì compassione"
(Mt 9, 36). Ecco, l'indicazione ottimale, per un'autentica "Missione": Innanzitutto, saper "guardare", "vedere", ma che sia uno sguardo d'Amore, che precede ogni parola, compenetrandosi, cioè, nei problemi quotidiani della gente, conoscendo i segni della loro stanchezza, condividendo, soprattutto, le sofferenze degli emarginati e degli esclusi ("Compassione", infatti, viene da "Cum-Patio", "Soffrire con, e per, l'altro").
Sia un "vedere", che superi le nostre miopie e le nostre ristrettezze, nell'azione Pastorale. Come Gesù, guarda tutti scorgendo sui nostri volti, le stanchezze e le amarezze della vita, così l'azione della Chiesa, sempre carica di umiltà, è invitata a "entrare nelle case" ("uscirono e giravano di villaggio in villaggio..."-v 6a); una Chiesa che deve tornare ad annunciare il Vangelo, "partendo dal basso", ovvero, sapendo nuovamente "entrare nelle case", ascoltando il cuore della gente ("rimanete là..." v 4a). Noi annunciamo il Vangelo del Regno, la "Lieta Notizia" ("Vangelo"), non un discorso accademico, o peggio, la recita di un copione!
Il potere consegnatoci da Gesù: l'edificazione della Sua Chiesa, non ci dà diritto ad alcun "possesso", ma solo l'umiltà, di farci prossimo dell'altro ("allontanando da loro i demoni e guarendo le loro malattie"- v 1). Da questo, ci dice Gesù, vi riconosceranno: "Se avrete amore per i vostri fratelli" (Gv 13, 35). Anche noi, inviati per questo Annuncio, siamo (o almeno "dovremmo essere"), umili e poveri ("non portate niente con voi..., neanche un bastone per riposarvi" (v 3). Una maggiore credibilità, verrà dal mettersi alla vera Sequela di Gesù, consapevoli di quanto ci dice: "Qualunque cosa fate all'ultimo, la fate a me" (Mt 25, 40), in uno stile di autentica gratuità: "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" (Mt 10, 8); e in uno stile di una grande sobrietà: "Non portate niente con voi..." (v 3).  L'Augurio più bello e sincero per oggi, è che possiamo accogliere con gioia, la Parola del Signore, ed attuarla nella nostra vita. Sia per tutti, una serena e Santa giornata.


di Spazio autogestito dalla parrocchia 'San Giuseppe' Mandatoriccio Mare | 06/09/2025

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