We're sorry but our site requires JavaScript.

 


Mandatoriccio (Cosenza) - Accogliamo Gesù nella 'barca' della nostra vita


di DON MICHELE ROMANO - Il Vangelo di oggi (Mt 14, 22- 36), ci fa cogliere il clima di una grande euforia, che si era venuta a creare tra gli Apostoli, dopo il Miracolo della Moltiplicazione dei pani e dei pesci. Si trovano improvvisamente, al centro di una vicenda inaudita, e cominciano a ricoprirsi di facile gloria (in Gv 6, 14-15, vien detto che a Gesù, volevano addirittura farlo Re). Di fronte a questa imbarazzante situazione, Gesù, con un energico intervento: "Costrinse i discepoli a salire sulla barca..." (v 1); Non solo fa imbarcare gli Apostoli, ma manda la gente a casa, e Lui sale sul monte (Luogo biblico "privilegiato", dell'incontro con Dio!), a pregare (v 23). In questo testo di Matteo, possiamo cogliere un parallelo col Cantico di Mosè, dopo il passaggio del Mar Rosso (detto anche dei Giunchi - Es 15, 1-21): Il mare che fa affondare (v 5); Le onde che si innalzano (v 8); La mano tesa (v 12); Il timore e il turbamento (v 14). Annotazioni, che ci inducono a leggere questo brano, come una "Teofania", rivolta alla Chiesa del Risorto, alla comunità Cristiana tutta, che è perseguitata; ma essa non deve temere, perché il Signore è sempre presente: Il Dio, Salvatore dell'Esodo, salva nuovamente il suo Popolo. L'episodio di Pietro  e la sua possibilità di camminare sulle acque, dipende unicamente dalla Parola del Signore: "Vieni..." (v 29), e la sua forza, sta tutta nella fede in Gesù. Ma se viene a mancare la Fede ("Vedendo che il vento era forte, s'impauri e, cominciando ad affrontare..." (v 30), ogni discepolo, torna ad essere facile preda delle forze del male (rappresentate nella Bibbia, dal mare, con le sue acque impetuose!). L'episodio di Pietro, vuole essere una specie di "Catechesi", sulla realtà di ogni discepolo, invitato ad affidarsi totalmente al suo Signore, soprattutto nelle situazioni, che mettono in crisi la sua Fede: il vento, rappresenta il momento della prova (Mt 7, 25.27), e il mare, indica le forze del caos (Gb 7, 12), sulle quali Dio esercita il suo potere (Sal 107, 25-30), sia nella Creazione (Gen 1, 7), sia nell'esperienza della Liberazione (Es 14, 15-21). Solo alla fine, la comunità dei discepoli, educata nella Fede, a saper superare ogni prova, sarà capace di fare la sua esplicita professione di fede in Gesù: "Davvero tu sei Figlio di Dio" (v 33). Tema centrale di questo brano Evangelico, è indubbiamente, la Fede L'esperienza di Pietro, dimostra chiaramente che non c'è stato in lui una fase di avvedutezza o calcolo razionale: "Pietro scese...e si mise a camminare sulle acque..." (v 29), perché credere, è soprattutto "osare". Chi sa osare, è sempre sorretto da Colui nel quale crede! La Fede, è soprattutto obbedienza, che ci rende partecipi dei poteri di Cristo. Prova ne è, che anche dopo la sua Risurrezione, il Signore concede a Pietro, il suo Perdono, non permettendo che il suo Apostolo, affondi nel mare del rimosso e della disperazione, restituendogli, così, fiducia, con la sua Misericordia! Oggi, anch'io mi chiedo: Nel mare agitato della mia vita, quando il peso dei miei peccati e dei miei errori, mi trascina giù e mi sommerge, mi lascio afferrare dalla mano di Gesù, il solo che può salvare la mia vita? Il racconto, poi, mette in chiaro che Gesù, circondato da tanta gente del luogo, che nella loro miseria fisica (cfr: "Gli portarono tutti i malati..."- v 35), fanno affidamento su di Lui, e Gesù manifesta tutta la sua compassione, facendosi carico della miseria umana: "E quanti lo toccarono furono guariti" (v 36). *L'orlo del mantello*, menzionato nel versetto 36a: "E lo pregarono di poter toccare almeno il lembo del suo mantello"...; nell'AT indicava la fedeltà ai Comandamenti (Nm 15, 37-39). IL Profeta Zaccaria, inoltre, aveva annunciato che, nei tempi Messianici, 10 uomini, rappresentanti di tutta le lingue del mondo, secondo la Traduzione dei LXX, avrebbero afferrato un Ebreo per il "Lembo del mantello", dicendo: "Vogliamo venire con voi, perché abbiamo udito che Dio è con voi" (Zc 8, 23). Con questo, Matteo, da buon Ebreo, esperto conoscitore dell'Antico Testamento, vuol farci intendere che il Vangelo, non è la sola rappresentazione di una dottrina, ma è un "Progetto di Salvezza", capace di liberare l'uomo da ogni paura! Occorre, tuttavia, una Fede "adulta", che ogni giorno possa condurre l'uomo, a fidarsi unicamente di Dio! Auguro a tutti di cuore, una serena e santa giornata.


di Spazio autogestito dalla parrocchia 'San Giuseppe' Mandatoriccio Mare | 30/07/2025

Pubblicità

L'ineguagliabile valore del Regno di Dio

Mandatoriccio: L'ineguagliabile valore del Regno di Dio

Cosenza, 30/07/2025
di Spazio autogestito dalla parrocchia 'San Giuseppe' Mandatoriccio Mare

Spazio pubblicitario disponibile Studio di sociologia 20 anni vendesi tavolo da disegno


Testata Giornalistica - Registrazione Tribunale di Rossano N° 01/08 del 10-04-2008 - Nessun contenuto può essere riprodotto senza l'autorizzazione dell'editore.

Copyright © 2008 - 2026 Ionio Notizie. Tutti i diritti riservati - Via Nazionale, Mirto Crosia (CS) - P.IVA: 02768320786 - Realizzato da CV Solutions

Ogni forma di collaborazione con questo quotidiano on line è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita - E-mail: direttore@ionionotizie.it