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Mandatoriccio (Cosenza) - La sequela di Gesù non contempla calcoli


di DON MICHELE ROMANO - Sull'episodio del giovane ricco, che precede il brano Evangelico di oggi (Mt 19, 27- 29) che, nonostante le sue ottime intenzioni, non ha il coraggio di seguirlo, Gesù fa un'amara riflessione: "Difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli" (v 23). Con questo Gesù, non pensa che i ricchi siano necessariamente delle persone inaffidabili, non è classista, vuole solo ricordarci che il denaro, è sì un buon servo, ma è anche un pessimo padrone! Ricco, non è solo chi possiede molti beni, ma è soprattutto chi è smodatamente attaccato alle ricchezze di questo mondo, fino a farle diventare il proprio "idolo"
("o Dio o Mammòna"-insegna Gesù - Mt 6, 24). Questo di Gesù, non è un messaggio isolato o accidentale, nei Vangeli, pensate, che viene ripetuto ben 20 volte, a ricordarci che solo con l'aiuto della Grazia possiamo, oltre che condividere, il nostro di più con i poveri e più svantaggiati, nel contempo aprirci e cercare i veri valori spirituali: "Chiunque avrà lasciato tutto per il Regno dei Cieli..., riceverà il cento per uno..., ed erediterà la Vita eterna" (v 29). Interessante notare, come il tale del Vangelo (il giovane ricco), aveva chiesto a Gesù: "Cosa *fare* per avere la vita eterna" (v 16), Gesù, nella risposta ai discepoli, rovescia la prospettiva: Bisogna *lasciare* per "*avere*": "Chiunque avrà lasciato..., riceverà..., ed avrà...!" Da qui comprendiamo come la scelta che il Signore ci propone, sia davvero radicale: O si "muore" a sé stessi, per ricevere tutto da Dio, o si rende impossibile in noi, la venuta del Regno dei Cieli. L'uomo ricco o povero che sia, non può salvarsi da sé stesso, ma deve saper accogliere la Salvezza, come "Dono" di Dio. Questa proposta di farsi "piccoli" (al par della "cruna di un ago"!), crea negli stessi Apostoli, una fase di sconforto e smarrimento, così Pietro, a nome di tutti, ma piuttosto costernato, chiede a Gesù: "Noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?" (v 27). E Gesù chiarisce: "Voi che mi avete seguito...riceverete cento volte tanto..." (vv 28.29). Il Regno, non è una conquista, o un bene che si guadagna o si possiede, occorre vivere nella semplicità di una fede operosa, tipica dei bambini, per riceverlo quale "Dono" da Dio. Gesù insiste, precisando: "È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio" (v 24). Per una corretta interpretazione di questo paragone, fra le tre possibili, noi ci avvaliamo della prima ipotesi, che risale ai tempi di San Girolamo che, (forse "distrattamente",sostengono alcuni), potrebbe aver trascritto "Kamelòs"- Cammello, al posto del molto banale "Kamilòs", che però ha un significato differente, in quanto indica una grossa fune, o una gòmena di nave. E comunque sia, resta impossibile che anche una grossa fune di ancoraggio per le navi, possa passare per un forellino così piccolo, come la cruna di un ago. "I beni di questa terra, tante volte, ci rendono "elefanti" (altra possibile traduzione rabbinica di "Kamelòs"), animali, cioè, impossibilitati per la loro mole, ad entrare a Gerusalemme, dove veniva ipotizzata una porta "particolare" sulle sue Mura (di cui, tuttavia, non si è trovata traccia!), chiamata, appunto: "La Cruna dell'Ago", attraverso cui, un Cammello poteva sì passare, ma solo se si inginocchiava, e, soprattutto, fosse senza carico. Significativa Metàfora del Ricco: Anche per lui sarebbe stato possibile, ma alquanto difficile, entrare nel Regno di Dio solo sulle ginocchia, e, soprattutto, senza i propri "possessi!". Sono proprio loro, che ci
impediscono di cogliere la grande opportunità, che tutti abbiamo nella vita: "Liberare il cuore dal possesso e da tanti "macigni" interiori, quali:  Paure, preoccupazioni, ecc., per poter finalmente vivere nella libertà e semplicità dei figli di Dio. Se davvero, abbiamo scelto di seguire il Maestro, siamo già consapevoli di aver oltrepassato "La Cruna", e di aver ricevuto il fatidico "100 volte tanto!" Auguro a tutti di cuore, una serena e Santa giornata.


di Spazio autogestito dalla parrocchia 'San Giuseppe' Mandatoriccio Mare | 14/07/2025

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