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Mandatoriccio (Cosenza) - Nulla anteporre a Dio!


di DON MICHELE ROMANO - Oggi, Festa di San Benedetto Abate, la Liturgia della Parola (Mt 19, 27-29), con parole di Gesù, ci trasmette la speranza che deve sostenerci, quando "abbiamo lasciato tutto", per seguire e stare con Lui. L'esempio di San Benedetto: "Uomo insigne e degno di ogni venerazione", si chiamava Benedetto, e fu davvero Benedetto di nome e di grazia: "Avrebbe potuto largamente, godere anche lui, degli svaghi del mondo - dirà San Gregorio Magno di lui - ma li disprezzò come fiori seccati e svaniti". La Chiesa ha fatto suo questo appello: "Lasciare tutto per seguire il Maestro", chiudendo con l'incoerenza ed abbracciando la vera Sapienza, che muove i Cuori, rendendoci degni di ereditare la vita eterna: "Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo" (Gv 17, 3). San Benedetto, con linguaggio altamente teologico e biblico, vede la vita dei monaci, come un faticoso e gioioso "ritorno" a Dio, da cui spesso ci allontaniamo, "s-cadendo" nell'esperienza del peccato! Un po', come accadde al popolo d'Israele: Liberato dalla schiavitù, attraverso il passaggio ("Pesàch") delle acque del Mar Rosso ("Suo Battesimo"), dopo un lungo percorso nel deserto, c'è stato l'approdo finale, nella Terra promessa! È così, che San Benedetto, descrive il cammino di conversione e di salvezza: Un prodigioso "innesto" nella vita nuova, che è Cristo. E questo, non vale solo per la vita del Monaco, ma per ogni Cristiano, mediante: L'Ascolto, la Preghiera, la Lettura Sapienziale della Parola di Dio, e la Ricerca incessante della sequela di Cristo, vissuta come una gioiosa esperienza Pasquale. In questa prospettiva, la *Preghiera* e il *Lavoro* ("Ora et Labora"), scandiscono essenzialmente la vita del Monaco, ma che può sperimentare ogni Cristiano, per vivere nella fecondità e nella gioia. Il fascino di San Benedetto, ha ispirato e continua, tutt'oggi, ad ispirare, la vita di migliaia di giovani, che consacrano la loro esistenza al Signore, ed è per questo, che è stato proclamato, meritatamente, *Patrono d'Europa*. Con lui, il Monachesimo occidentale, diventerà l'ancora di salvezza per la Fede, e il baluardo della Civiltà, segno tangibile del primato di Dio, nella vita di ogni uomo. Con la sua spiritualità, San Benedetto, ricorda alla nostra Società e alla nostra Chiesa, troppo spesso ridotta ad "un'agenzia di servizi religiosi", e che spesso si lascia  ingannare da "false" gerarchie di valori, ricorda la priorità dell'Interiorità, della Meditazione della Parola, e della Preghiera. Il vero discepolo, non deve anteporre nulla all'Amore di Cristo! Troppe volte, invece, anche se Credenti, ci lasciamo travolgere dalle mille cose da fare, prima di fermarci a riflettere! Per chi ha fede, ce la rassicurazione di Gesù:  "Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il suo nome, riceverà 100 volte tanto (che gran bel interesse nella "Banca di Dio"!). E come se non bastasse, "avremo in eredità, anche la vita eterna" (v 29). Auguro a tutti di cuore, una serena e santa giornata.


di Spazio autogestito dalla parrocchia 'San Giuseppe' Mandatoriccio Mare | 11/07/2025

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