di DON MICHELE ROMANO - Oggi, il brano del Vangelo (Mt 9, 32-38), ci racconta della guarigione di un indemoniato muto, che provocherà due opposte reazioni: Nei Farisei che, di fronte alla prova innegabile del Miracolo, attribuiscono tutto a poteri demoniaci: "Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni" (v 34). Infatti, secondo le credenze antiche, ogni malattia era provocata da un demonio; la guarigione, quindi, avveniva con la cacciata del demonio. Mentre, di contro, la folla rimane stupìta: "Non si è mai vista una cosa simile in Israele" (v 33b). Gesù, tuttavia, non si è mai preoccupato dell'ostilità e della perfidia dei Farisei; Lui è sempre rimasto fedele alla sua "Missione", tant'è che, mentre loro, da buone "guide cieche", anziché pascere, disperdevano il gregge, Gesù, da Buon Pastore: "Ne sentiva compassione...!" (v 36a), perché vedeva quelle folle stanche e sfinite, proprio: "come pecore che non hanno pastore" (v 36b). Purtroppo, ancora oggi, ben tre terzi dell'Umanità, non conosce l'annuncio del Vangelo: "La messe è abbondante...", ovvero, c'è una moltitudine che attende ancora la predicazione del Regno di Dio. A questo si aggiunge, in maniera preoccupante, la scarsezza degli operai. Perciò Gesù ci raccomanda l'unica soluzione possibile: "Pregate, dunque, il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe" (v 38). Opportunamente, oggi, il brano del Vangelo, ci presenta la guarigione di un muto, e per di più indemoniato!
La vera "mutevolezza", è il peccato dell'uomo, che non sa parlare a Dio, non sa rivolgere a lui una Preghiera, come anche ascoltare la Sua voce. La Salvezza operata da Gesù, è, quindi, un chiaro invito a tanti credenti, affetti - ahimè - da "sordità" e "mutevolezza"
(spirituale), a supplicare ogni giorno il Signore, perché la sua Messe non manchi di validi e generosi operai. Come Gesù, andava per tutte le città e i villaggi, per raggiungere tutti e salvare tutti, così ogni buon discepolo, inviato in "missione", deve poter continuare la Sua opera, che trova la sua sintesi più ottimale, in questi tre importanti verbi: *Insegnare - Predicare - e Curare*, con la stessa dedizione ed amore gratuito del Maestro (Mt 10, 8; 1Pt 5,14): "Pregate: Solo la Preghiera ci porterà alla piena adesione al piano di salvezza di Dio, e ci aiuterà a prendere coscienza della nostra "chiamata", per collaborare responsabilmente alla sua piena realizzazione. Come il Signore Gesù, provava "compassione" per le tante persone che incontrava, così anche noi, siamo chiamati a diventare "trasparenza" del Vangelo, rendendo così, "accessibile", Dio, ad ogni persona! In fondo, tutti eravamo "muti", a causa del peccato, ma ora che possiamo "parlare", raccontiamo con gioia a tutti "le grandi opere del Signore". Questo è il vero compito della Chiesa: "Divenire la compagnia di Dio agli uomini", non "fredda" struttura, non "ottimale" organizzazione, ma Profezia di un mondo altro ed "elevato", capace anche, di vivere insieme - in maniera Sinodale - come ci ha consigliato Papa Francesco - per costruire, far crescere, e realizzare, il "sogno" di Dio. Consapevoli che Dio, "non toglie" il dolore del mondo, ma Lo "abita", in tanti uomini e donne che lo hanno saputo accogliere, raccontare e vivere, sforziamoci anche noi, di essere la "tenerezza" di Dio, per tutte quelle persone che oggi, il Signore, mette sul nostro cammino, contribuendo alla loro serenità, magari offrendo loro (e perché no!), il sorriso di Dio! Auguro a tutti, una serena e santa giornata.
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di Redazione
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