di DON MICHELE ROMANO - Il Vangelo della Liturgia della Parola di oggi (Mt 9, 18-26), ci offre la possibilità di ammirare due grandi manifestazioni di Fede, che arrivano a "commuovere" il cuore di Gesù, provocando la sua immediata salvifica risposta! Due miracoli ben differenti: Una Guarigione, ed una Risurrezione! Per Gesù, non c'è alcuna differenza, perché entrambe le richieste, sono sostenute da una fede autentica: La fede del Capo, è espressa nella sua accorata richiesta: "Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà" (v 18b). Anche l'altra testimonianza di Fede, quella della donna emorroissa, anche se "nascosta", è alquanto profonda: "Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata" (v 21). A lei, sarebbe bastato anche solo "toccare il (Suo) mantello", per essere *salvata*, una aspettativa che va al di là della semplice guarigione "fisica!" Gesù si manifesta pieno di misericordia, sia verso la figlia di Giàiro, capo della
Sinagòga, sia verso la Donna, affetta da emorragia: "Soffriva da dodici anni", dice il Vangelo, il numero che nella cultura ebraica, rappresentava la "pienezza", come a dire: un dolore "perfetto", che, tra l'altro, la rendeva impura per sé e per gli altri. I due miracoli di oggi, sono stati, come dire, "strappati" a Gesù: sia per la Fede della Donna, che dalla Fede di Giàiro!
E come vedere lo "Sposo", annunciato da Osea, che è in azione. Gesù si fa "Sposo" della Donna inferma, e del Padre disperato, per la morte della giovane figlia. Questo ci induce a considerare che il nostro Dio, non è "lontano" dalla nostra vicenda umana, pur con tutte le sue contraddizioni. La Misericordia del Padre, in Gesù, diventa: Generosa Prontezza: "Si alzò e lo seguì" (v 19); Ma, nel contempo, diventa anche immensa "Tenerezza": "Le prese la mano e la fanciulla si alzò" (v 25b). In Lui, tutto diventa vicinanza affettuosa: "Figlia, la tua fede ti ha salvata" (v 22b). Nella sua grande Tenerezza, Gesù vuole mettere la Donna a suo agio, e togliere da lei, ogni senso di colpa! Notiamo, tuttavia, che non è il gesto di toccare il mantello di Gesù, che dona la guarigione alla Donna, quanto la Parola che Gesù le rivolge! Così come accade, quando giunge alla casa del Capo della Sinagòga. Trova già cominciato il lamento funebre e lo strepito scomposto (spesso, a quei tempi, tra l'altro anche "prezzolato"), tutto in assoluto contrasto con il modo di pensare e di agire di Gesù. Infatti dirà: "Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme" (v 24a). La gente lo deride, ignara che nella Luce di Dio, anche la morte cambia i suoi connotati. Per Gesù, la morte è una condizione passeggera, proprio come il sonno, dal quale ci si risveglia. L'espressione: "Le prese la mano"..., ci ricorda la mano di Dio, che nella Bibbia soccorre e salva (v Dt 6, 21; 1Cr 29, 12; Sap 11, 17; ecc.!
"E la fanciulla si alzò" (v 25b): il verbo greco "Eghèrthe" - "Si alzò", nel Vangelo, è lo stesso termine, usato per la Risurrezione di Gesù (Mt 28, 6.7), a voler sottolineare, che Lui è il Messia, vincitore della Morte e Signore della Vita. Certo, Dio è nostro Padre, e vuole che non manchi nulla, a noi suoi figli: "Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto" (Lc 11, 9). Tuttavia, è quantomai necessario, in tutte le nostre "richieste", manifestarGli tutta la nostra Fiducia, perché alla fine: *Sarà solo la Fede, che ci salverà*! Sappiamo anche che, per avere fiducia di qualcuno, occorre conoscerlo; e per conoscerlo, occorre frequentarlo. Così, la Preghiera, l'Eucaristia e la Carità fraterna, siano ogni giorno, la nostra "terapia spirituale", il nostro voler "toccare il Lembo", del mantello di Gesù, per trovare in Lui, la Salvezza da ogni nostra infermità, psicologica e spirituale! Auguro a tutti di cuore, una serena e santa giornata.
di Spazio autogestito dalla parrocchia 'San Giuseppe' Mandatoriccio Mare | 07/07/2025
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