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Mandatoriccio (Cosenza) - ''Padre, ti prego, custodiscili nel tuo nome''!


di DON MICHELE ROMANO - Nel Vangelo di oggi (Gv 17, 1-11a), e quello di domani e di dopodomani, mediteremo le parole di Gesù rivolte al Padre, nel momento del congedo dai Suoi. Tra i due lunghi discorsi di "Addio", e il racconto della "Passione", Giovanni inserisce questa solenne Preghiera di Gesù al Padre. Questa profonda è confidenziale Preghiera, è stata definita *Preghiera Sacerdotale*, perché presenta Gesù come il Sommo Sacerdote che intercede per noi tutti, suoi fratelli (1Gv 2, 1-2; Rm 8, 34; Eb 4,15). Una Preghiera, profondamente segnata, dallo scoccare della sua *"Ora"*(v 1), suddivisa in tre parti: la Glorificazione del Figlio - la Protezione Paterna dei discepoli - e l'Unità dei credenti. In questo capitolo 17°, ascoltiamo questo meraviglioso "colloquio di intimità" profonda, un colloquio, diremmo noi oggi, "a tu per tu", tra Gesù e il Padre. Gesù esprime le sue ultime volontà, sotto forma di Preghiera, caratterizzata dall'uso del verbo *"voglio"* (v 24), confermandone il valore di "Testamento Spirituale", sulla scia dei discorsi d'Addio dei Patriarchi (Dt 32 e 33). Questa sublime Preghiera, non solo chiude il Vangelo di Giovanni, prima del racconto della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, ma per il suo carattere poetico, in tanti sostengono, che formi una grande inclusione con il suo Prologo. *Padre, è giunta l'ora!* (vv 1-3).
È quell'Ora, lungamente attesa (Gv 2, 4; 7, 30; 8, 20; 12, 23.27; 13, 1; 16, 32), che culmina nel momento della sua Glorificazione, mediante la passione morte e risurrezione! *Padre..., riconosceranno che vengo da Te* (vv 4-8). Nel giungere al termine della sua Missione, è come se Gesù procedesse ad una "revisione di vita", rivedendo tutta la sua Persona, come una manifestazione del Padre. Non tanto per sé, perché Gesù non vive per sé stesso, ma per gli "Amici" che il Padre gli ha dato. "Vive", affinché tutti possano avere la possibilità di "riconoscere" che Dio è *Abbà* - Padre. *Tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie* (vv 9-11a). In questo momento di "consegna" delle sue ultime volontà, Gesù espone al Padre, tutta la sua preoccupazione, e prega per gli Amici che si lascia dietro. Saranno loro a continuare la sua Missione nel mondo...anche se "non sono del mondo"  sono "Suoi", sono di Dio, quale Segno e Testimoni della sua Presenza in questo mondo. Gesù si preoccupa e prega insistentemente il Padre per tutti i suoi discepoli: "Padre, custodiscili nel tuo nome..." (v 11a). Che grande lezione di "Amore infinito"! L'insegnamento profondo di questa Preghiera di Gesù, ci deve soprattutto far riflettere; Ci chiediamo: Le nostre Preghiere, sono espressione di un appartenenza a Lui, o hanno il sapore del "Commercio?" Occorre che cresciamo nella nostra Fede, diventando come i "Bambini", proprio come ci vuole Gesù, semplici e veri. Tante volte, ahimè, anche nella Chiesa, vediamo tanti che si considerano "Adulti nella Fede", ed il più delle volte, sono persone che amano manovrare e tenere tutto sotto controllo, illudendosi di fare anche così, con Dio ed il Sacro! Invece Gesù, ci fa capire che noi siamo un "Tesoro prezioso" nelle sue mani, che Lui vuole salvarci a tutti i costi, anche a costo della sua vita, pur di salvaguardarci dalle grinfie del comune nemico! E forse sarà quando facciamo esperienza di sentirci Sua Proprietà, è solo allora che ci sentiremo anche Protetti ed Amati. Auguri a tutti, per una serena e santa giornata.


di Spazio autogestito dalla parrocchia 'San Giuseppe' Mandatoriccio Mare | 03/06/2025

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