di LETIZIA GUAGLIARDI - Oggi riflettiamo sulla lentezza perchè lo scorso 5 maggio le è stata dedicata una Giornata Mondiale. La lentezza è associata alla lumaca e così ho fatto un po’ di ricerche sulla sua vita. E ho scoperto che la lumaca costruisce il proprio guscio (in cui vive per tutta la vita) sapendo esattamente quanto deve essere grande, in base alle proprie dimensioni ed esigenze. Non è per niente tentata di costruirne uno più grande: quando si accorge che una crescita eccessiva le farebbe fare una vita pessima, decide di fermarsi. Non rischia di essere schiacciata da un peso che non può sopportare e riesce anche a riparare i danni alla sua casetta, anche perchè è consapevole che non se ne può permettere un’altra.
E noi? Abbiamo la sua stessa saggezza? Siamo in grado di capire quando è il momento di fermarci o, almeno, di rallentare? Ci rendiamo conto che crescita illimitata, sfruttamento infinito delle risorse del pianeta e spreco continuo di tutto – di energie, di cibo, di denaro – non significano benessere? Crediamo di essere liberi ma… quante vecchie e nuove forme di schiavitù ci sono?
Anche noi, come la lumaca, non abbiamo una Terra né una vita di riserva. Lei va lenta, ha il tempo di osservare, di meditare, di sognare, di incontrare i suoi simili e di intrecciare relazioni, di giocare, di accorgersi delle piccole cose, di coglierne i dettagli, di apprezzarne le sfumature.
E noi? La velocità con cui otteniamo quello che desideriamo ci rende davvero più felici? Siamo in grado di sostenere il peso del nostro guscio (la cultura del successo sociale, della competizione, del profitto a ogni costo, del desiderio di accumulare sempre di più)?
Lei sì che conosce bene se stessa, i suoi limiti, le sue potenzialità, l’ambiente in cui vive.
E noi? Siamo consapevoli che più conosciamo noi stessi, i valori con cui costruiamo il nostro guscio… più possiamo essere di aiuto agli altri?
La lumaca ha coraggio, perché in un mondo in cui c’è chi ha troppo e chi troppo poco lei ha il giusto; in un mondo in cui ci viene detto che più si è veloci più si è bravi lei va lentamente. La lumachina protagonista del racconto di Luis Sepúlveda “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza” ci descrive il suo mondo lento e piccolo eppure pieno di dettagli a cui prestare attenzione. Lei fa questo, a differenza di chi, conducendo una vita frenetica e piena di impegni, si perde gran parte di ciò che lo circonda: colori, profumi, incontri.
“Tutto ciò che è squisito matura lentamente.” (Arthur Schopenhauer)
Vero: la frutta sugli alberi, il vino, i formaggi, le relazioni, le persone. Ci vuole tempo a diventare un albero, ci vuole tempo a diventare adulti: perché la bellezza richiede tempo, impegno e pazienza.
La piccola lumaca mi ha fatto pensare tanto: un’ulteriore prova che in questo nostro mondo ognuno di noi, per quanto piccolo, può fare la differenza.
di Rubrica autogestita da Letizia Guagliardi | 21/05/2025
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