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Mandatoriccio (Cosenza) - ''Ci amò sino alla fine''! E chi l'avrebbe mai fatto?


di DON MICHELE ROMANO - È tutto L'Evangelo di Giovanni, che trova in questa "Ora" (v 1a), il centro del progetto di salvezza, realizzato da Gesù, che in questa Ultima Cena con gli Apostoli (Gv 13, 1-15), inaugura le più grandi verità della nostra fede:
1) Instaura la Pasqua ("Passaggio"), dall'Antica, alla "Nuova ed Eterna Alleanza", nella quale si offre in Sacrificio, per la Salvezza di tutti. 2)Istituisce il Sacramento dell'Eucaristia: "Questo è il mio corpo..." (Mt 26, 26b); 3)Istituisce, il Sacerdozio Ministeriale, col quale si potrà perpetuare il Sacramento dell'Eucarestia, ed il Perdono dei Peccati, nella Riconciliazione con Dio e con i Fratelli (Gv 20, 23). 4) Ci dà il Comandamento "nuovo" dell'Amore: "Che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amati" (Gv 13, 34). Ma la scena più toccante, per la sua umiltà, anticipazione di quella "umiliazione totale", che soffrirà sulla Croce, per Salvarci tutti, rimane sempre la Lavanda dei piedi: "Sapendo che era giunta la sua Ora..., li amò sino alla fine" (v1b). Si tratta di una vera e propria "Lectio Magistralis", che Gesù, da Buon Maestro (e notiamo bene, che solo "quì ed ora", e solo in questo contesto..., è l'unica volta, che Gesù accetta il titolo di "Maestro e Signore" -v 14a),  rivolge a tutti noi, Cristiani di ogni tempo e di ogni luogo, quale "Norma" di comportamento! E' questa la "Chiesa del Grembiule", amava ripetere Don Tonino Bello, che deve caratterizzare il nostro essere "Servi" di Dio.
E come se Gesù, sull'esempio del suo gesto di Amore, tipico dei Servi, nei confronti dei loro Padroni ("lavare, cioè, i piedi"), ci avesse lasciato una "missione", dicendoci: "Io vi ho dato questo esempio, nella mia "Ora" più cruciale, per testimoniarvi quanto mi sta a cuore, che anche voi facciate lo stesso!" Sono queste, le "Due Colonne" portanti, che devono contraddistinguere, il "nuovo" Popolo di Dio: La Chiesa:
1) Questo "nuovo" Popolo, nasce e resta sempre radicato sui Sacramenti, a partire dall'Eucarestia; 2)Avrà per sempre, un unico ed immutabile "statuto": quello della Carità! Tutto ciò è fondamentale: Comunione sacramentale, e Comunione di carità, nel servizio reciproco, nel lavare i piedi gli uni degli altri: Separarli, significa tradire il Progetto di Salvezza del Signore. La Quaresima, che oggi si conclude, è stato un autentico "cammino" di Fede che, partito dalla "testa", è arrivato sino ai "piedi, racchiuso, cioè, nel gesto dell'imposizione delle Ceneri sul capo (Mercoledì delle Ceneri), sino ad oggi, la Lavanda dei piedi (Giovedì Santo). La Liturgia della Parola, che ci ha accompagnato in queste cinque Domeniche di Quaresima, ha fatto sempre riferimento al nostro "corpo", e più precisamente, ogni volta, ad uno dei nostri "Sensi": 1) Olfatto: il profumo del Vangelo; 2) Vista: saper "andare oltre" quello che si vede; 3)Tatto: imparare ad essere più sensibili, sapendo "riconoscere", le tante Dio-Incidenze nella nostra vita; 4) Gusto: imparare ad assaporare le Relazioni che viviamo; 5) Udito: ascoltare e riconoscere la voce della Misericordia di Dio! Pertanto, uniti nell'Inno di Lode e Ringraziamento al Signore, prepariamoci a vivere questo "Triduo Pasquale", con particolare (ed affettuosa) "vicinanza" al Signore Gesù, che ha dato la Sua Vita, per la nostra futura Salvezza: "Amandoci sino alla fine"! E chi l'avrebbe mai fatto?


di Spazio autogestito dalla parrocchia 'San Giuseppe' Mandatoriccio Mare | 17/04/2025

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