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Mandatoriccio (Cosenza) - Ottavo comandamento


di DON MICHELE ROMANO - 8°: "Non dire falsa testimonianza"! Questo ottavo Comandamento: "Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo"
(Es 20, 16), proibisce di falsare la Verità nelle relazioni con gli altri, e, nel contempo, ci invita a vivere nella Verità, perché: "Dio è la sorgente di ogni Verità..., la sua parola è stabile nei Cieli" (Sal 119, 89); "Dio è veritiero, mentre ogni uomo è mentitore" (Rm 3, 4a). In Gesù poi, la Verità di Dio si è manifestata pienamente! Seguire Gesù, è vivere dello Spirito di Verità, che "ci guiderà a tutta la Verità" (Gv 16, 13), perché Lui stesso è la Verità, e chi segue Gesù: "Conoscerà la verità...,che ci rende liberi" (Gv 8, 32). Dio non sopporta il falso e il maldicente, perché non ha pietà del suo prossimo, ed è capace di "uccidere una vita, una speranza, una innocenza..., e magari per odio, per vendetta, per avidità, per gelosia, superbia, o disprezzo. Inoltre, questo ottavo Comandamento, vieta: 1)- La "Menzogna - "in primis": Dire il falso, con l'intenzione di ingannare; - 2)- E poi, la "Calunnia". Dio ci ha dotato di una grande qualità umana, la "lingua", che: "Pur essendo un piccolo membro, può vantarsi di grandi cose! Ecco, un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta, anche la lingua, nel suo uso sconsiderato, è un fuoco, che arriva a contagiare e incendiare tutta la nostra vita. Infatti, ogni sorta di bestie, terrestri o marine, vengono ad essere "domati"  dall'uomo, ma la lingua, nessuno la può domare..., è piena di veleno mortale" (Gc 3, 5-8). Con essa, possiamo "Benedire" il Signore, o "Maledire" il nostro Prossimo, con la diffamazione, la menzogna, e la calunnia. Guai a chi, poi, alla menzogna, aggiunge la cattiveria (rovinando, così, la vita di una persona), se ne assume tutte le conseguenze: "Il falso testimone, non resterà impunito, chi diffonde menzogne perirà" (Pr 19, 9). Dio, dal Cielo, ogni giorno ci "vede", ci "giudica", e poi un giorno, "interviene: "Il Signore ride di lui (Dell'empio), perché vede arrivare il suo giorno" ( Sal 37, 13). Gesù ci esorta a non "giurare", ma ad avere un solo linguaggio: "Sia, invece, il vostro parlare: "Sì, sì",  "No, no"; il di più viene dal maligno (Mt 5, 37). Evitiamo, dunque, di essere falsi ed ambigui, vivendo da Persone "vere" e "sincere" ("Sine-cera", cioè, senza "trucco"!),  mostrandoci "veri" e "semplici", nelle parole e negli atti, rifuggendo dalla doppiezza, dalla simulazione, e dall'ipocrisia. Anche la bugia, è da annoverare tra le "false testimonianze": "Di ogni parola infondata, renderemo un giorno, conto a Dio, perché in base alle nostre parole: Se "buone", saremo giustificati, diversamente, in base alle nostre parole: false e menzognere, saremo condannati" (Mt 12, 36-37). Nella Sacra Scrittura, il demonio è chiamato, inoltre: "Padre della menzogna" (Gv 8, 44c), e Gesù, con questo Comando, ci ammonisce di evitare ogni comportamento falso e menzognero, invitandoci a vivere nella Verità, rifuggendo la "Falsità!"
Infine, impariamo, anche nelle nostre Comunità Parrocchiali, a rispettarci reciprocamente, a non scadere nella critica e nel chiacchiericcio, che "uccide dentro" l'altro, perché la maldicenza, è simile a una freccia avvelenata, che si immerge nell'olio, perché penetri più in profondità" (San Francesco). Vigiliamo, pertanto, sui nostri pensieri e sulle nostre parole, col sano proposito di "riparare", anche,
 ai danni causati alla reputazione del nostro prossimo, con i nostri temerari spergiuri, critiche, e diffamazioni. Viviamo, perciò, da autentici "Testimoni della Verità" in Cristo Gesù, nostra "Via, Verità e Vita. A tutti, una serena giornata.


di A cura della Parrocchia "San Giuseppe" Mandatoriccio Mare | 28/02/2023

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