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Rossano (Cosenza) - M'illumino d'immenso, m'illumino di meno


di LETIZIA GUAGLIARDI - Giocando con le quattro, potenti parole di Giuseppe Ungaretti, il 16 febbraio è tornata l’edizione numero 19 dell’iniziativa M’illumino di meno. Appuntamento fisso di febbraio dal 2005 che sensibilizza cittadini, istituzioni e aziende al risparmio energetico e alla cultura del non spreco.

Nela mia scuola – l’IIS “E. Majorana” di Rossano – io e il mio collega Fabio Cerminara abbiamo presentato un progetto con le iniziative volte al risparmio in genere (energetico, della carta, della plastica, del cibo e dei dispositivi elettronici) che sono ormai, da anni, il nostro stile di vita.

Perché anche i piccoli ma significativi gesti di ognuno di noi contribuiscono al risparmio delle risorse a nostra disposizione. Ecco alcuni esempi (in casa e al lavoro):

- Riduciamo il consumo di acqua. È un bene prezioso e nella vita di tutti i giorni ne sprechiamo davvero tanta. Ecco alcuni accorgimenti per risparmiarla: non lasciamo scorrere l’acqua del rubinetto se non strettamente necessario, utilizziamo lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico, sostituiamo tubi o rubinetti che perdono. Installiamo un riduttore di flusso in tutti i rubinetti di casa: con una piccola spesa risparmiamo il 50% di acqua.

- Riduciamo il consumo di energia elettrica. Possiamo risparmiare e tutelare l’ambiente. Come? Acquistiamo, ad esempio, elettrodomestici di classe A, stacchiamo la presa degli elettrodomestici non utilizzati, spegniamo la luce ogni volta che usciamo da una stanza e utilizziamo lampadine LED a basso consumo: ci fanno risparmiare fino al 75% rispetto a quelle normali. Oltre a non sprecare energia è importante produrre energia pulita e il migliore modo attualmente disponibile è un impianto fotovoltaico collegato a una batteria di accumulo, perché siamo in grado di auto produrre l’energia di cui abbiamo bisogno senza rovinare l’ambiente creando un futuro più pulito e un enorme risparmio economico.

- Riduciamo il più possibile i rifiuti, per esempio la plastica. Usiamo borse di tela per la spesa quotidiana e, dove è possibile, utilizziamo detersivi alla spina e prodotti sfusi. Sostituiamo le bottigliette di plastica con le borracce riutilizzabili. La plastica è pericolosa. La presenza di molti rifiuti di plastica nei mari e sulle spiagge causa la morte di molti animali che vivono negli habitat marini. Spesso delfini, capodogli e tartarughe marine muoiono per avere inghiottito i sacchetti di plastica dispersi nei mari e gli uccelli marini, ingannati dai colori dei pezzetti di plastica che galleggiano, li danno da mangiare ai loro piccoli.

- Non sprechiamo il cibo. Teniamo d’occhio le date di scadenza dei prodotti che abbiamo nel frigorifero e pianifichiamo i nostri pasti di conseguenza. Alimenti come uova e latte spesso possono ancora essere consumati dopo la data riportata sulla confezione: annusiamoli e controlliamone la consistenza per non buttarli inutilmente. Sbriniamo il frigo e prepariamo dei menu svuota-frigo/dispensa.

- Compriamo prodotti locali. La frutta e la verdura a chilometro zero riducono le emissioni di CO2 legate al trasporto e promuovono la filiera corta, sostenendo l’economia locale e i piccoli produttori della nostra regione. Preferiamo i prodotti di stagione: sono freschi e sani.

- Usiamo meno l’automobile: quando è possibile, prendiamo i mezzi pubblici o, se le distanze lo permettono, usiamo la bicicletta o andiamo a piedi. Ci guadagna l’ambiente e anche la nostra salute. Utile anche la mobilità condivisa.

- Riduciamo l’uso della carta. Usiamo preferibilmente carta riciclata e non stampiamo mail o altri documenti se non strettamente necessario. Libri, riviste e quotidiani si possono leggere anche online.

.- Acquistiamo mobili di legno certificato. L’ambiente si sostiene anche arredando la casa con mobili di legno certificati FSC, cioè provenienti da foreste gestite nel rispetto dell’ambiente.

- Ottimizziamo il riscaldamento. Piccoli accorgimenti: evitiamo di tenere il riscaldamento della nostra casa a una temperatura superiore ai 19°. Sostituiamo i vecchi infissi per migliorare l’efficienza energetica (e risparmiare). Le pompe di calore, per esempio, sono un’ottima soluzione per avere un risparmio energetico.

- Scegliamo cosmetici e detersivi ecologici. Un altro aiuto concreto viene dalla scelta dei prodotti per la pulizia del corpo e della casa, detergenti e cosmetici eco-bio, senza parabeni e altre sostanze tossiche.

- Organizziamo un’attività di sensibilizzazione sui temi dell’efficienza energetica e del cambiamento climatico: parliamone con i nostri figli, studenti, con i colleghi o con i clienti. Nella mia scuola tutti i giorni diamo il nostro contributo: spegniamo la luce in classe quando c’è il sole (al sud siamo avvantaggiati: il sole ci illumina e ci riscalda spesso anche in inverno), quando non è necessario usiamo la lavagna in ardesia e non la LIM, tutti noi beviamo dalle borracce e non dalle bottigliette di plastica, si fanno fotocopie solo quando servono, e altro ancora. Nel nostro Istituto Alberghiero, inoltre, i prodotti coltivati nell’orto dell’Istituto Agrario sono utilizzati in cucina per gustosi menu. Creative e gustose le ricette anti-spreco da fare anche nella nostra cucina: con il pane raffermo e con gli avanzi della carne, delle verdure e dei formaggi. Perfino l’acqua di cottura degli alimenti può essere riciclata.

- Piantiamo alberi, piantine e fiori. Contribuiscono a mantenere l’aria pulita e la ripuliscono dalle sostanze tossiche. In casa, per esempio, un ficus, una felce o un filodendro manterranno l’aria più sana. In città, soprattutto a causa dello smog, devono esserci molti alberi e tanto verde.

- Diamo una seconda vita agli oggetti o doniamoli. Ciò che non ricicliamo lo possiamo riutilizzare o donare. Riutilizziamo i materiali per dare vita a un altro oggetto. NULLA SI SPRECA, TUTTO SI TRASFORMA. Un classico esempio è quello del riciclo creativo che consente di realizzare bellissimi fai da te con materiali come rotoli di carta igienica, bottiglie di plastica, cartoncini e tanti altri. Nel caso, invece, di oggetti in buone condizioni ma che non utilizziamo più, possiamo valutare l’idea di donarli alle persone che ne hanno più bisogno. È il caso dei vestiti che i nostri figli non indossano più, dei giocattoli e così via. Un’azione come questa insegna a tutti noi il concetto della condivisione. Ne ho parlato in questo post: Te lo regalo se vieni a prenderlo.

Le grandi azioni per tutelare l’ambiente spettano ai governi mondiali. Noi abbiamo la responsabilità dei piccoli ma significativi gesti quotidiani.

E teniamo presente che, se proteggiamo il nostro mondo, di conseguenza proteggiamo la nostra salute e le nostre finanze!


di Letizia Guagliardi | 22/02/2023

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