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Mandatoriccio (Cosenza) - Madre di Dio


di DON MICHELE ROMANO - "Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo figlio, nato da donna..." (Gal 4, 4). In queste parole semplici e consuete, tipiche della nostra quotidianità: pienezza, tempo, figlio, nascita, donna, San Paolo ci offre una sintesi meravigliosa, dell'Annuncio più sbalorditivo della Storia umana, e ce ne svela i tre grandi "Misteri": il mistero della Storia; il mistero della vita Trinitaria di Dio; il mistero dell'Incarnazione. La Storia, non è un assurda congeria di accadimenti senza logica e connessione, tutt’altro! Ha un inizio, un senso, ed una "pienezza", dove la funzione determinante, nel Piano Salvifico di Dio, è affidata ad una Donna: Maria! Gesù è "il Figlio di Dio", nato da Dio nell'eternità, ma che nasce anche nel tempo, "quando (appunto) venne la pienezza del tempo". È l'Eterno, che non disdegna di farsi "racchiudere" nella volubilità della storia: "nato da donna", e sarà proprio la femminilità di Maria, a consentire questa eccezionale, anzi unica, "connessione" con Dio. Noi definiamo Maria "Madre di Dio, affermiamo, cioè, che Maria genera una Persona, che è Dio dall'eternità. Gesù, non è Dio per il fatto che è stato generato da Maria, ci mancherebbe altro. Maria è Madre di Dio, perché, nelle sue viscere e dalle sue viscere, comunica al Verbo, una natura umana simile alla sua, come avviene nella generazione umana ordinaria: la donna genera una persona e non una natura. Così Maria, genera la persona del Verbo, il quale, pur conservando la natura Divina, diviene suo vero figlio, solo quando alla natura umana, si unisce la persona Divina. Gesù infatti, ha la doppia natura: Umana e Divina! Per questo possiamo affermare, che Maria è la "Theotòcos", ovvero, la "Madre di Dio", perché il Figlio eterno di Dio, si fa uomo da lei, e per mezzo di lei. Quando diciamo che Maria, è la Madre di Dio, noi affermiamo la Divinità di Gesù, unitamente alla sua piena Umanità. Ma quante difficoltà ed eresie, si sono registrate nel corso della Storia, riguardanti appunto la "Theotòcos". Già Nestorio, all'inizio del IV secolo, vescovo di Costantinopoli, rifiutava il termine
"Theotòkos", Madre di Dio, perché lo riteneva ambiguo, anzi suscettibile di una interpretazione del tutto assurda: pensare che una semplice creatura, potesse aver generato l'Essere stesso dell'Eterno Creatore. Egli riteneva, che sarebbe stato meglio usare l'appellativo di "Christotòcos", pur restando anch'egli ben consapevole, che in Cristo, sussisteva la doppia natura: di Uomo e di Dio. Così tanti altri, hanno contestato la verità di questo Dogma Mariano, soprattutto nel mondo orientale. Nel mondo latino, invece, già Sant'Ambrogio stigmatizzava che: Maria è la "Mater Dei", la Madre di Dio. Controversie, che si concluderanno, poi, definitivamente, nel 431, col Concilio di Efeso, dove l'intera umanità (Escludendo oggi: musulmani e testimoni di Geova), non ha più avuto esitazione, a parlare di Maria, quale "Theotòcos"! Ringraziamo Dio, perché noi, ogni giorno, abbiamo la possibilità e la gioia, di pregare la Vergine Madre, con la solenne invocazione: "Santa Maria, Madre di Dio..."! Continua...! Una serena giornata.


di Rubrica autogestita dalla parrocchia "San Giuseppe" Mandatoriccio Mare | 14/02/2023

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