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Mandatoriccio (Cosenza) - La 'Theotòkos'!


di DON MICHELE ROMANO - "Gesù è il Figlio di Dio e, allo stesso tempo, è il figlio di una Donna: Maria di Nazareth - Nasce da lei - Egli è di Dio e di Maria. Ecco perché la Madre di Gesù, può e deve essere chiamata: la Madre di Dio (La "Theotòkos"-  Concilio di Efeso, anno 431). Oggi la Chiesa, nell'"Ottava" del Santo Natale (Giorno che rappresenta la "Pienezza dell'Evento"), apre il nuovo Anno, con questa Solennità della "Maternità della Madre di Dio" (E di ognuno di noi!). Luca, nella pagina del Vangelo di oggi (Lc 2, 16-21), ci rappresenta il vero significato del primo "Presepio": L'incontro con i Pastori, che è accompagnato da Maria, sua Madre; la discreta presenza di Giuseppe, custode del grande mistero del Figlio di Dio, ed il Bambino adaggiato nella mangiatoia" (v 16). Sono l'immagine preziosa e riconoscente della Chiesa in Adorazione, velata allusione all'Eucaristia, dove ogni Altare, diventa "Mangiatoia", e ogni Paese o Città, rappresenta Betlemme : "Casa del Pane"! Ma, come per i Pastori, è stato necessario questo "incontro", questo "vedere" con i propri occhi, quasi un "toccare" il Bambin Gesù, che li ha resi primi "evangelizzatori" della Buona Novella: "Far conoscere ciò che del bambino era stato detto loro" (v 17), così anche per noi, è necessario questo "incontro" con Gesù, per suscitare questo meravigliarsi, questa ammirazione, nei destinatari del nostro Annuncio: "Tutti quelli che udivano, si stupirono..." (v 18). Maria, diventa così, "Madre" dei credenti, e "Maestra" dell'Adorazione: "Custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore" (v 19). È Lei, che ci dà Gesù (Nome che significa: "Dio salva"), e solo Lui può donarci la Pace e la Salvezza.
È proprio nel nome di Maria, che dal 1967, si celebra oggi, in tutto il mondo, la "Giornata mondiale della Pace", dono Messianico per eccellenza, ma che per trovare accoglienza e realizzazione, occorrono gesti di vera conversione, diversamente, soprattutto ai nostri giorni, la stiamo completamente sbugiardando! Essa va costruita sulla base dell'Amore fraterno, con la deposizione delle Armi, divenendo tutti "veri costruttori di Pace", cominciando da noi stessi, dalle nostre Famiglie. Ed anche se non ci è dato di sapere, cosa ci riserverà l'Anno appena iniziato, siamo certi che il Signore ci sarà sempre accanto, sarà sempre "L'Emmanuèle", il "Dio con noi". Tuttavia, il Signore, chiede anche a noi una "Missione" da compiere: "Come ad Aronne e ai suoi figli, comandò di Benedire di Israeliti" (Nm 6, 23b), così comanda anche a ciascuno di noi: "Così Benedirete..."! Impariamo, quindi, anche noi, in questo 2023, a saper "Benedire", a Dire, cioè, Bene, trovare sempre "Buone parole", nel dialogo con gli altri, che sappiano di bontà e bellezza; scoprire e "Dire Bene" della Vita, oggi tanto angustiata da questa rinnovata Pandemia, e da questa assurda Guerra. Saper dire, a chi ci sta vicino: "Tu sei Benedizione di Dio per me"! Questa Benedizione che il Signore ci affida, non è mai da confondere col successo, né con la fortuna, né con la ricchezza di Troni, o di Potenza, ma semplicemente "scoprire la "Luminosità del suo Volto", e riconoscerlo come nostro "Abbà"- Papà ! Auguri a tutti, per un sereno nuovo Anno, davvero ricco di tanta "Luce interiore". Buona Domenica, e buon Anno.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 01/01/2023

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