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Cariati (Cosenza) - Studenti e docenti dell’Iis Cariati sensibilizzano contro violenza donne


Con tutte le loro attività, gli studenti e i docenti dell’IIS Cariati hanno confermato il ruolo fondamentale della scuola nell’azione di prevenzione e contrasto ad ogni forma di violenza e discriminazione, partecipando, insieme agli alunni delle classi terze dell’Istituto Comprensivo di Cariati, ai lavori della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Fortemente voluta dalla dirigente Sara Giulia Aiello, ideata e organizzata dalla prof.ssa Daniela Mancini, funzione strumentale Inclusione d’istituto, la manifestazione che si è tenuta presso la sala teatro messa a disposizione dalla Congregazione delle Suore di Santa Gemma, ha offerto momenti dalla forte valenza formativa ed emozionale. Il core del programma è stata la conferenza-spettacolo “Amedeo Fusco racconta Frida Kalho”, autore e interprete Amedeo Fusco che ha sapientemente portato in scena, per l’occasione, l’intera esistenza di Frida Kalho che, ancora, a distanza di più di sessant’anni dalla sua scomparsa, rappresenta un’icona eterna, un simbolo di forza, vitalità e resistenza per tutte le donne. Gli studenti e le studentesse hanno potuto cogliere i diversi aspetti di Frida: la maestra di libertà e indipendenza contro gli stereotipi che inchiodavano la donna a pochi ruoli predefiniti e la Frida che ha saputo accogliere la sofferenza e il dolore, che mai l’hanno abbandonata nella sua intera vita, e trasformarli in arte, colore, poesia. Alisea Cristaldi, Pia Martina Russo, Andreea Tampu, Maria Pisani della III B liceo scientifico guidate dalla professoressa Spadafora hanno voluto anche vestirne i panni e, agghindate alla sua maniera, con i capelli adornati di variopinti fiori, hanno declamato in suo onore e in onore di tutte le donne, delle bellissime poesie di Alda Merini e altre poetesse. Daniela Sau e Liliana Spataro hanno invece realizzato delle originali tele con soggetto proprio Frida. Partecipato e sentito è stato il momento di promozione della campagna di sensibilizzazione “Posto Occupato” a cui la scuola ha aderito; attraverso una particolare locandina, un posto, simbolicamente, sarà riservato per sempre ad una donna che avrebbe voluto, potuto e dovuto essere lì, quindi, un segno, un monito silenzioso, voce per chi non ha più voce, che suggerisce a tutti di non sottovalutare mai i segnali della violenza e non voltarsi mai dall’altra parte. Significativo e intriso di messaggi di speranza il video realizzato dalla classe IV A elettrica dell’ITI guidata dalle docenti Manuela Pignataro e Assunta Romano; un viaggio introspettivo sul femminicidio è stato, invece, rappresentato dalla III E dell’Istituto Comprensivo guidata dalle docenti Carmela Fazio e Filomena Scigliano. Mirabili rappresentazioni grafiche sono state realizzate sempre dai ragazzi della III E dell’IC e dalla III A Liceo Scientifico guidata dalla professoressa Alessandra Curcio. Una suggestiva coreografia con voce narrante è stata curata dalla professoressa Filomena Flotta per la classe III C liceo linguistico; un intenso messaggio di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne è stato curato dalla professoressa Marinella Trento per i suoi ragazzi della III A dell’istituto comprensivo e interpretato dagli alunni Melita Liotti e Raffaele Talarico. A testimoniare con la loro presenza anche le classi IV C ITE e IV B liceo scientifico di Mirto Crosia accompagnate dai professori Giovanni Mulè e Graziella Graziano. Erika Blaconà della III B liceo scientifico guidata dalle professoresse Teresa Paldino e Antonella Spadafora, ha completato i contributi degli studenti interpretando un intenso monologo da lei scritto. Attivo è stato l’impegno delle associazioni presenti nel promuovere il rispetto reciproco e la mediazione non violenta dei conflitti per contribuire a cambiare quella cultura che giustifica la violenza e il sopruso nei confronti delle donne. In particolare, è intervenuta l’Associazione Radici con la sua presidente Carmelina Sciarrotta, nelle vesti anche di coordinatrice distrettuale dei Servizi Sociali dell’Asp di Cosenza con la bella testimonianza di una ragazza migrante somala che ha potuto realizzare il sogno di formare la sua famiglia con un ragazzo del posto. Altrettanto emozionante è stata la testimonianza delle donne beneficiarie del progetto SAI di Bocchigliero accompagnate dalla presidentessa del Centro studi didattico ambientale Sibarys nonché responsabile della cooperativa che gestisce il progetto SAI, Morena Barletta, le quali hanno realizzato un bellissimo video-messaggio. Ad impreziosire la manifestazione gli interventi dei dirigenti scolastici Sara Giulia Aiello e Alessandro Turano, del sindaco Filomena Greco e di Suor Giovanna. Oltre a tutto ciò, i partecipanti hanno anche avuto la possibilità di fruire la bellezza delle tele con cui la sala teatro era allestita e facenti parte delle mostre pittoriche “Frida” e “Irragionevoli soprusi” a cura di Amedeo Fusco.

 

 


di Redazione | 04/12/2022

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