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Crosia (Cosenza) - Al Circolo culturale tenuto dibattito su come incentivare lo sviluppo locale


Un altro incontro - dibattito ha tenuto nella sala conferenze del Circolo culturale “Zanotti Bianco” di Mirto Crosia. “Come incentivare lo sviluppo locale”, questo il tema su cui hanno discusso gli illustri ospiti, coordinati dal presidente della storica struttura ionica, Antonio Iapichino. Il dottore di ricerca, nonché curatore del libro “Governare insieme”, Francesco Lo Giudice, la cui scheda biografica è stata presentata alla platea dalla ds e componente del ‘Gruppo operativo’ del Circolo culturale, Pina De Martino, ha evidenziato che la cultura è il fondamento di ogni progresso e che proprio la sua sottovalutazione è il motivo dell’attuale crisi. Ha auspicato, pertanto, un nuovo Risorgimento. Lo stesso Lo Giudice ha evidenziato che il reale rilancio del nostro Paese non può venire da Roma, ma deve avere il suo centro propulsore nei Comuni. Questi ultimi, però, pur avendo più funzioni e relative responsabilità, hanno meno risorse economiche, di cui disporre. Per Lo Giudice l’Italia non può progredire se non punta sulla crescita del Sud. Inoltre, l’amministrazione locale deve essere il primo livello in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini, anche se il ruolo dei sindaci non è facilitato dalle norme lacunose e poco lapalissiane. A suo giudizio i comuni devono essere la nuova base identitaria della Repubblica. Il sindaco di Crosia, Antonio Russo, ha messo in risalto come gli amministratori locali non possano far fronte alle richieste dei cittadini a causa dei deficit economici, strutturali e di come sia mancata la volontà a livello centrale di intervenire. Filomena Greco, sindaco di Cariati, ha messo in risalto come le richieste degli amministratori, soprattutto nel settore sanitario, non trovino accoglimento a Roma.  Alfonso Benevento, sindaco di Bocchigliero, ha fatto notare che la situazione del suo Comune è ancora più grave avendo carenza di personale in vari uffici e dovendo egli stesso soddisfare le richieste dei suoi cittadini assumendo i ruoli più disparati. Giovanni Pirillo, sindaco di Longobucco, ha portato una ventata di speranza asserendo che nel suo paese si sta attuando una concreta cooperazione sinergica con le associazioni. Caterina Urso, docente di Diritto, ha fatto notare che la Calabria deve diventare concretamente la porta del Mediterraneo e che bisogna puntare sulla qualità di chi ci amministra, essendo questa una delle ragioni della letargia del nostro Paese. Ha concluso il dibattito Franceso Lo Giudice, sottolineando che è necessario puntare sui comuni e sulla collaborazione fra enti locali e associazioni, altrimenti l’Italia sarà un gigante con i piedi di argilla. La serata è stata allietata dall’esecuzione di brani musicali suonati alla chitarra e al  pianoforte, rispettivamente da Giovanni Battista Zicarelli e  da Onofrio Murrone, allievi dell’Accademia musicale Euphonia di Mirto.


di Redazione | 24/11/2022

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