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Mandatoriccio (Cosenza) - "Dio, o Mammona?"


di DON MICHELE ROMANO - L'autorevolezza con cui Gesù ci parla ("Io vi dico"), nel Vangelo di oggi (Lc 16, 9-15), manifesta l'universale volontà salvifica di Dio, il quale "vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità" (1Tm 2,4). E Gesù ci offre alcuni "indicatori", per averne la certezza: 1)- La fedeltà nelle piccole cose; 2)- L'autenticità di vita, consapevoli che Dio ben conosce i nostri cuori! Innanzitutto vivere la nostra realtà quotidiana, nella più grande normalità: il lavoro, le persone che incontriamo, la famiglia, la parrocchia, ecc.! È qui che siamo chiamati a realizzarci come persone in cammino verso la santità: "Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti" (v 10). Fare tutto con amore, sapendo che lo "sguardo" di Dio, dal cielo, "scruta ogni uomo"! Fedeltà nelle piccole cose, sforzandoci di piacere a Dio. In tanti si chiedono: Ma cos'è una goccia nel mare? Sant'Agostino risponde: "Niente, ma ci consola sapere che il mare, è fatto di gocce". Noi sforziamoci di fare la nostra parte, perché Dio è certo che farà la sua. È Lui che dobbiamo servire nella nostra vita, con e per amore, tenendo conto di quel che ci dice Gesù: "Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro" (v 13). In questo, Papa Benedetto XVI, ci ammonisce: "Solo Dio, è Dio"! Non dimentichiamolo. Ma è proprio di questa scelta, che oggi il Signore ci parla, senza possibilità di equivoco, onde evitare il peccaminoso tentativo di far coesistere in noi, valore differenti e contrastanti: Non possiamo servire Dio e mammona (Il Dio Denaro). Anche perché Dio non è un padrone, bensì è Padre amorevole di tutti noi, e ci ama come i suoi figli, liberi da ogni inganno e seduzione. La "seduzione" ingannatrice del denaro, è subdola e fascinosa, al punto che oggi è il mondo (Nella sua quasi totalità!), ad essere dominato dalla ricerca affannosa del lucro ed asservito alla logica del profitto, insaziabile nelle sue bramosie. Preghiamo che lo Spirito Santo ci illumini, e non accada anche a noi di diventarne schiavi ed illusi dal suo "fascino", perché "ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole" (v 15b). Ah, se solo ci rendessimo conto che ciò che siamo ed abbiamo, è tutto dono ricevuto da Dio. Ma il problema vero, non è tanto il denaro in sé, bensì il cuore, che solo può metterci in relazione con Dio. In questo, la Mamma celeste, con il suo cuore umile e fedele, nel nascondimento e nella fedeltà al quotidiano, ha saputo lasciarci il grande esempio, di essere fedele nel poco e fedele nel molto! Una serena giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 05/11/2022

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