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Mandatoriccio (Cosenza) - "Cercava di vederlo!"


di DON MICHELE ROMANO - Oggi, leggiamo nel Vangelo (Lc 9, 7-9), che Erode è incuriosito dal Rabbì Gesù: sente che tutti ne parlano, e anche lui "cercava di vederlo" (v 9c). Ma il suo, non è il desiderio profondo di chi cerca in Gesù, la Verità, piuttosto è il grido incontenibile della sua coscienza, che lo tormenta per il massacro ingiusto inflitto al Battista, la richiesta viziata di un potente che, abbandonata la fede dei Padri, segue ormai le vie tortuose e perverse del potere politico. Del resto si dice: "Sicut Pater, sicut Filius", ovvero la curiosità di lui, Erode "Antìpas", è alquanto simile alla curiosità di suo padre, Erode il Grande, quando, furbescamente, disse ai Magi: "Andate e informatevi accuratamente sul bambino..., perché anch'io venga ad adorarlo" (Mt 2, 8). Penso a tutte le volte in cui, anche noi ci schieriamo, come novelli Erode, ad allearci con i potenti, a mettere sotto i piedi la nostra coscienza, sempre preoccupati di conoscere le persone più consone al nostro tornaconto, ansiosi sempre di ben apparire davanti ai nostri superiori. Ma via! La coscienza non si può zittire! Povero Erode, è davvero difficile per lui capire, che i Profeti saranno per sempre presenti, e che Dio invierà sempre qualcuno per convertirci. La "Profezia" non può essere spenta, e Dio che ci ama, ci inquieta e ci pungola, senza mai giudicarci, sempre confidando in un nostro "ritorno" a Lui. Ogni uomo, tuttavia, porta dentro di sé, la chiave per aprire la porta della Verità e della Giustizia. Ancora oggi, quanti Erodi (Badiamo che l'etimologia di questo nome, è alquanto significativa: "Discendente di Eroi"), tentano di eliminare o bandire Gesù. Ma Lui, è sempre libero e presente, accompagna e sostiene sempre i suoi discepoli. Tutti, abbiamo la netta consapevolezza, che in questo mondo: I Regni crollano, i Potenti scompaiono, la Storia (Magister vitae est..., sed sine discipulos...!), insegna che, alla pari di una grande "mietitrice": Tutto livella, tutto scompone, e tutto scompare. Solo Gesù, intatto, resta: "Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt 28, 20b). C'è chi ha anche scritto, di non dimenticare che Dio, si diverte a: "Rovesciare i potenti dai troni ed innalzare gli umili, a saziare gli affamati e a rimandare a mani vuote i ricchi" (Lc 1, 52- 53). Il desiderio di vedere Cristo, e riconoscerlo come termine della nostra speranza, Dio l'ha nascosto nel cuore di ogni uomo, che anela la Verità, la Pace, la Giustizia, cercando con l'amore vincentevole, la liberazione da ogni male. "O Signore, amava ripetere sempre Sant'Agostino, ci hai fatti per te, e il nostro cuore è inquieto, finché non riposa in te!" E comunque, il luogo dove tutti siamo chiamati a cercarlo e riconoscerlo, è proprio quello della Croce. Così è stato per il Centurione, e per il buon Ladrone. Così sarà anche per noi, se sapremo ascoltare la voce di Gesù: "Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me" (Gv 12, 32a). A conclusione, per un confronto personale, chiediamoci sempre: Chi è Gesù per me? Qui è importante la risposta personale! Una serena giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 22/09/2022

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