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Mandatoriccio (Cosenza) - "Una Parola detta con autorità!"


di DON MICHELE ROMANO - Dopo averci offerto una sintesi della predicazione di Gesù, oggi Luca, nel Vangelo (Lc 4, 31-37), ci offre un saggio della sua attività di guaritore. Infatti, Lui, non solo insegna con autorità, ma comanda agli spiriti maligni, con autorità e potenza (v 36). La potenza di Gesù, è la potenza dello Spirito Santo che è in Lui, e lo rende forte contro Satana (Lc 4, 1-13). Nel brano di oggi, ne troviamo una grande conferma: I demòni, potremmo definirli i "teologi" di Cristo. Sanno tutto di Lui; infatti lo spirito maligno gli dice: "Io so che tu sei: il santo di Dio (v 34b). Magari (Utinam!), potessimo dire la stessa cosa noi, da Cristiani, sapendo riconoscere in Gesù, il Santo di Dio, colui che è venuto a liberarci da ogni forma di male! Questa liberazione, è sempre prodotta dalla potenza della sua Parola.  Anche noi ne possiamo fare esperienza, nella misura in cui "ogni giorno" (Gesù diceva sempre: "Con la perseveranza salverete le vostre anime" - Lc 21, 19), ascoltiamo, meditiamo, e ci confrontiamo, sempre con Fede umile e sincera, con la Parola del Dio vivente. L'insegnamento di Gesù, che aveva suscitato poco prima (Lc 4, 14-30), l'ira degli abitanti di Nazaret, quì a Cafàrnao, suscita un'esplosione di entusiasmo: "La sua fama si diffondeva in ogni luogo della Regione circostante (v 37). Gesù stupisce, non solo per quello che dice, ma soprattutto per come lo dice, perché ha una grande capacità: Rendere la sua parola credibile ed accettabile a tutti i suoi ascoltatori! Matteo ce lo conferma: "Egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi" (Mt 7, 29). Sarà proprio questo insegnamento autorevole - "Mai udito" - che suscita la fede in noi, perché Gesù affascina per la sua coerenza, perché è misericordioso e maturo, parla senza mezzi termini, e perché conosce Dio come nessuno mai ha conosciuto. Solo la sua presenza caccia i demòni. Demòni che purtroppo, abitano anche nel cuore del credente e del devoto, che entra nella Sinagòga a "pregare", e nessuno se ne era accorto, che partecipa alle varie funzioni. Solo l'arrivo di Gesù, smaschera la sua apparenza e mimetizzazione: Dove c'è Dio, non ci può essere posto per il demonio. Ecco che la visione di Gesù scatena tutta la rabbia che porta nel cuore: Insulta Gesù, lo riconosce per quello che è - "Il Santo di Dio"- che nulla ha da spartire con lui, che è venuto per rovinargli la vita. Ecco, penso che l'evangelista Luca, con questo episodio, vuole anche dirci qualcosa di inquietante: è davvero "demoniaca", una fede che si ferma al solo "sapere" (Quanta presunzione e saccenza, c'è anche nella nostra Chiesa!), un sapere che non arriva a contaminare la vita, che non accoglie Dio nella Sinagòga del nostro quotidiano, che lo considera addirittura un "avversario", venuto per rovinare, la bella vita peccaminosa che vorremmo fare...! Non basta frequentare la Parrocchia per definirci credenti,  e questa, è la prima necessaria conversione, che siamo chiamati ad operare in noi stessi, e all'interno delle nostre Comunità (Dove può essersi "annidato", anche il demonio, e noi, come nella Sinagòga di Cafàrnao, nemmeno ce ne accorgiamo). Solo la presenza di Gesù, ci guarisce, ci libera, ci converte nel profondo! Lasciamo che la sua Parola autorevole, oggi metta a nudo i modi sbagliati, di vivere la nostra fede, allontanando ogni dèmone dalla nostra vita, per diventare finalmente veri suoi discepoli, come Lui ci vuole. Una serena giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 04/08/2022

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Mandatoriccio: "Voi chi dite che io sia?"

Cosenza, 04/08/2022
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