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Mandatoriccio (Cosenza) - Il Precursore del Messia!


di DON MICHELE ROMANO - Oggi, nel Vangelo, ricordiamo Il martirio di San Giovanni Battista (Mc 6, 17-29): il "Precursore del "Messia". Tutta la sua vita trova senso, attorno alla Persona di Gesù. Per quanto dirò di lui, mi piace definirlo: il Profeta dei Guinness !
La sua Festa, dovrebbe emozionarci tutti, ed ottenerci lo stesso "entusiasmo" (Etimologicamente significa: "essere pieno di Dio"), che caratterizzò tutta la sua Missione: Fu il primo a sentire la prossimità del Salvatore: "Il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo", dirà la mamma Elisabetta a Maria (Lc 1, 45). Fu il primo ad essere "santificato" (Tanti esegeti preferiscono tradurre "battezzato", lui che poi sarà il Battezzatore per eccellenza), nel grembo materno. È stato il primo a preparare la strada del Signore, "spianò le valli, abbassò le cime, lo indicò presente, puntando il dito su di Lui: "Ecco l'agnello di Dio" (Gv 1, 36). È l'unico dei Santi, insieme alla Madonna, di cui la Chiesa festeggia sia la nascita (24 giugno), che la morte (29 agosto). Araldo della Verità, non si tirò indietro, di fronte alla "denuncia": "Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello" (v 18). Indubbiamente poi (E questo, ritengo, vada sottolineato), è stato l'unico che ha ricevuto, il più bel complimento, che Gesù potesse fare ad un uomo: "In verità io vi dico: Fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista" (Mt 11, 11a). Fu Precursore di Gesù nella vita, e adesso lo precede anche nella morte: crudele, quanto silenziosa. Anche rinchiuso nel buio di una prigione, commenterà San Beda, ha saputo dare testimonianza alla luce, meritando dalla bocca dello stesso Signore, di essere definito: "torcia ardente e luminosa". Immenso Profeta, che ha saputo attrarre a sé, nel deserto, grandi folle in attesa di indicazione di "senso", nella loro vita. Un uomo, Giovanni, che ha preparato la strada al Messia, con ardore e passione, con coerenza e convinzione, capace di mettersi in discussione fino in fondo, fino quasi a perdere la fede, cercando una risposta al suo inquieto vagare: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?" (Mt 11, 3). Così, oggi, muore da "Martire" (Lett. "Testimone"), l'ultimo dei Profeti, schiacciato dalla debolezza di un re burattino, che non vuole sfigurare, rendendosi ridicolo, davanti ai suoi commensali, per una inutile, quanto pericolosa promessa. Un gigante, che viene ucciso da una formica, da un fantoccio come Erode Antipa, di cui non sarebbe rimasta traccia nella storia, se non avesse fatto "tacere per sempre", il più grande tra i Profeti. Quanti Martiri, ancora oggi, vengono uccisi a causa della Verità! Come il vescovo Romero, ucciso sull'altare, mischiando il suo sangue, all'offerta che stava innalzando al Signore, solo per aver denunciato i soprusi del regime Salvadoregno; come Don Pino Puglisi, per aver osato "strappare" i bambini e i giovani, dalla logica malsana dell'onore mafioso! Ora loro sono Beati, perché godono la pienezza della vita in Dio. Giovanni Battista, insieme a tutti coloro che vengono perseguitati per causa del Vangelo, siano per tutti noi un vero monito, perché possiamo convertirci dal nostro cristianesimo "borghese" (Da "poltrona e pantofole"), ad una eroica testimonianza di vita, con la forza dell'amore di Dio, con una fede piena ed autentica, che al di là delle trame umane di morte, ci dice che c'è sempre la vita di Dio che trionfa! Sia questa certezza, a riempire il nostro cuore di speranza! Una serena giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 29/08/2022

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