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Mandatoriccio (Cosenza) - "Saremo quel che sei, Maria"


di DON MICHELE ROMANO - Oggi come Chiesa, celebriamo la Solennità della Beata Assunzione della Vergine Maria, in Anima e Corpo al Cielo (Nota ai più, ahimè, solo come festa di Ferragosto). È il quarto dei Dogmi (Verità di Fede) più importanti che riguardano la Vergine Maria, proclamato da Papa Pio XII, il 1° novembre 1950, Anno Santo, con la Costituzione Apostolica "Munificentissimus Deus"! Gli altri tre Dogmi, che riguardano la Madonna, sono:
1°-"Maria Madre di Dio"("Theotòkos) 2°-"Il Dogma della sua Verginità perpetua"("Ante", "In" e "Post" partum")
3°-"Il Dogma dell'Immacolata Concezione (Papa Pio IX, 1854). Invece, i nostri fratelli Ortodossi, in Oriente, la chiamano: La Festa della "Dormitio Virginis", Festa della Dormizione, del suo transito al Cielo. Questa di oggi, è una Festa che ci rimanda alla nostra futura ed "ultima" Pasqua, perché in Maria è avvenuto ciò che in noi, deve ancora avvenire, e che avverrà. La pagina del Vangelo odierno (Lc 1,39-56), ci fa contemplare Maria, quale custode della Parola, che Lei ha saputo accogliere nel suo "Spazio Interiore", generando la Vita per tutti gli uomini. Ecco il commento di San Bernardo: "Maria, oggi, diventa il regalo più bello che la nostra terra potesse inviare al Cielo, un gesto di amicizia che amalgama l'umano ed il divino, il terreno ed il celeste, l'umile e il sublime. Il "frutto" più maturo della terra, che diventa, con Gesù, "primizia" di una umanità in cammino, per condividerne la stessa Gloria!"
La presenza di Maria, è sempre apportatrice di gioia: "Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo" (v 41a). Una gioia che in Lei, diventa "Canto", nel suo magnificare il Signore: "L'anima mia magnifica Il Signore, e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore" (vv 44-46).
Un Canto, il Magnificat, che ci emoziona sempre, e che la Chiesa ci fa cantare ogni giorno, nella Liturgia delle Ore, alla fine dei Vespri. Sì, proprio ai Vespri, cioè, alla fine di una giornata che ci ha visti impegnati, come Maria, per raggiungere "in fretta", le tante "Elisabette" della nostra vita, per essere loro di aiuto e di conforto. Il Magnificat, è il "grazie" di Maria a Dio, che nella sua grande umiltà, si è sempre "fidata" di Lui, anche quando non tutto le era chiaro: "Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore" (Lc 2, 19). Maria, come ha portato Gesù dalla cugina Elisabetta, è felice di portarlo oggi, anche a ciascuno di noi. La sua presenza, ci assicura la forza dello Spirito Santo, che ci permette di vedere e sperimentare nella nostra vita, cose importanti, ma che da soli, non riusciremmo a capire.
La Vergine, col suo "Fiat" ("Sì"),
diviene per tutti noi, un "veicolo" per arrivare a Cristo. Affidiamoci, pertanto, a Lei, tutti i nostri giorni (Non solo il giorno, o il tempo della Novena, prima della sua Festa in Parrocchia), perché possa intercedere sempre, quale Madre affettuosa, per tutti noi suoi figli, presso il Padre. Ritengo che la nota caratteristica della vita della Madonna, sia proprio il "silenzio"! Pochissime parole ci vengono riportate di Lei, dagli Evangelisti, perché Lei si è sempre caratterizzata quale "Donna dell'Ascolto e del Silenzio meditativo"!
Così anche noi, dopo aver "ascoltato" la Parola di Dio, solo nel silenzio della nostra Anima, riusciremo a comprendere quello che Gesù vuole da ciascuno di noi, divenendo così capaci di accogliere, quello che Lui ha progettato, per il nostro vero bene! Auguri per una meravigliosa Festa.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 15/08/2022

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