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Mandatoriccio (Cosenza) - La Compassione di Dio!


di DON MICHELE ROMANO - Caso mai, ce ne fosse stato bisogno, ancora una volta, il Signore oggi, nel Vangelo (Mt 14, 13-21), ci offre una ulteriore "Lectio magistralis" sulla Carità. Allontanatosi, addolorato, per la morte di Giovanni, Gesù torna col cuore pieno di tenerezza e compassione, per il suo popolo. L'attività terapeutica di Gesù, oggi, non comprende insegnamenti, ma semplicemente, vedremo che Lui si "piega" sui poveri e sugli ammalati. Notiamo che ci sono delle dinamiche psicologiche, che sono determinanti: "Vide una folla affamata... e ne ebbe compasspassione"(v 14). Tuttavia, non risolve da sè la questione, ricorre all'aiuto degli Apostoli: "Voi stessi date loro da mangiare" (v 16). Infatti senza di loro, senza il loro contributo, Dio non opera. Lui, richiede sempre la nostra fede e la nostra collaborazione:  "Non abbiamo altro che 5 pani e 2 pesci" (v 17). Ma è proprio questa,
"l'accoppiata vincente": Dio+Io, ed il miracolo è assicurato: quei cinque Pani e due pesci bastano, per sfamare 5000 uomini, senza contare le donne e i bambini (v 21). C'è chi ha scritto, che in questa opera di collaborazione, se io non metto a disposizione i miei "spiccioli" (I "cinque pani e due pesci"), blocco i miliardi di Dio. Certo il miracolo della moltiplicazione dei Pani (Presente in tutt'e quattro i Vangeli), non solo dimostra la "compassione" di Gesù, ma dà le coordinate per la successiva opera di mediazione della Chiesa. Infatti, moltiplicati i pani e i pesci, li riconsegna ai Dodici: "Prese..., alzò..., recitò..., spezzò...,diede... (I ben noti verbi, dell'Ultima Cena), e i discepoli li distribuirono alla folla, prefigurazione del Pane Eucaristico. Ancora, approfondiamo come Gesù, non compie il miracolo "Moltiplicando", ma "spezzando", cioè, condividendo il pane... con tutti ! Dio non fa preferenze di persone, invita tutti alla sua mensa. L'episodio di oggi, è stato molto più, che un semplice sfamare una folla enorme ed affamata, quella di oggi è una vera festa di perdono, di misericordia e di accoglienza. In parole semplici: È una Messa! Restano perfino, dodici ceste (v 20b) il numero che nella Bibbia, indica la pienezza: 12 il numero degli Apostoli, e delle Tribù del popolo di Dio; 12 ceste piene, quasi a simboleggiare una, per ogni Apostolo, che porterà il pane del Vangelo fino ai confini della terra. Facciamo tesoro di questa grande "Lezione di vita". Fidiamoci di quanto Gesù ci dice e ci chiede. Non temiamo di restare "senza", se mettiamo a disposizione degli altri, che sono nel bisogno, il "poco" che abbiamo, Lui ci rassicura: "Cercate invece, anzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta" (Mt 6, 33). Le 12 ceste avanzate, ce lo confermano. Forse quello che ci manca è proprio la compassione, questa capacità di saper "patire con...", che ci fa sperimentare l'angoscia e la disperazione di tanti nostri fratelli. Allora, forse, è quì che capiamo, che non ci serve a niente, andare a Messa, fare la s.Comunione, se poi tutto rimane come prima, restando chiuso nel mio egoismo: non divento "pane spezzato", nella mia Parrocchia, in Famiglia... per tutti. Allora è opportuno che mi ponga qualche domanda- provocazione: "So "leggere" i bisogni degli altri, so mettere a disposizione anche il "poco" che ho, senza timore di rimanere senza? Sono consapevole che l'Eucaristia mi dà la forza e la capacità, di uscire dalla Chiesa, facendomi "dono" all'altro, come Gesù si è fatto "Dono", attraverso il suo corpo e il suo sangue, per noi tutti. Una serena giornata! 


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 01/08/2022

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