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Mandatoriccio (Cosenza) - "Ho visto il Signore!"


di DON MICHELE ROMANO - Oggi celebriamo la festa di Santa Maria Maddalena. Una vita, la sua, che potrebbe rappresentare bene, anche il nostro itinerario di vita. Lei veniva da "lontano" (Lc  7, 36-50: "Una peccatrice di quella città..."), ma oggi, il Vangelo (Gv 20, 1-2.11-18), ci testimonia che è arrivata "molto lontano": infatti all'alba della Risurrezione, lei è stata la prima persona, a constatare che il Sepolcro era aperto (v 1). E mentre i discepoli, subito dopo, se ne tornarono di nuovo a casa
(v 10), lei si mette alla ricerca di Gesù, convinta che l'abbiano "portato via" (v13b). Non Lo riconosce a primo acchito:
"Chi cerchi?" (v 15). Solo quando si sentirà chiamare per nome: "Maria", le basterà per "riconoscere" il suo Amore (Per Lui, non ha risparmiato preziosi "profumi", che Gesù ha ben accolto, per purificare in lei, gli "olezzi" del peccato!), e manifestargli tutto il suo affetto: "Rabbunì" (Maestro "mio"- v 16), e testimoniare ai discepoli, tutta la sua Fede: "Ho visto il Signore" (v 18). È bello, commenterà Papa Francesco, pensare che la prima apparizione del Risorto, sia avvenuta in modo così personale. Il Signore ci conosce, vede la nostra sofferenza e delusione, si commuove per noi, e ci chiama per nome. La Maddalena, continua ad essere così, metàfora della misura, "senza Misura", dell'Amore infinito di Dio per tutti noi. Lei, che ha sperimentato il perdono senza condizioni, anche oggi ci invita ad osare, a vivere una fede senza calcoli, che sa anche affrontare rischi e delusioni, divenendo così, discepoli della compassione. Nel corso del racconto, scopriamo il percorso, non solo di Fede, ma anche umano, di ciascuno di noi, lì dove sono racchiuse, tutte le caratteristiche interne ed esteriori del nostro agire quotidiano. Maria Maddalena, deve essere per ciascuno di noi, modello di donna forte e coraggiosa, che ci insegna a cercare sempre il Signore, che mai si è arresa di fronte alle difficoltà della vita (E lei, ne avrà passate tante!). Con lei, ogni persona, può esclamare:
"Rabbunì", riconoscendo ed accogliendo Cristo, come il Signore della vita, che ci rende partecipi della sua missione salvifica. È questo, che Papa Benedetto XVI, chiama il "salto della fede", la "conversione", che solo colui che cambia, la riceve. Con l'augurio che anche noi, possiamo arrivare agli altri: In famiglia, in parrocchia, sul posto di lavoro, ecc., testimoniando la gioia di poter dire : "Ho incontrato ("Visto"), il Signore", spinti  dall'urgenza che tutti, devono sapere una verità meravigliosa: il Padre e Dio di Gesù, è anche il Padre e Dio nostro (v 17). Sia questa la nostra certezza, e la nostra consolazione, dopodichè, non avremmo più, motivo alcuno ti "piangere"! Una serena giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 22/07/2022

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