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Mandatoriccio (Cosenza) - "Ecco mia Madre!"


di DON MICHELE ROMANO - Il Vangelo di oggi (Mt 12, 46-50), ci descrive una scena assai vivace ed ardente, nella ricchezza di sentimenti "umano-divini", che essa contiene. Certamente Maria, la Vergine Madre: "Umile e alta, più che creatura", la definirà Dante Alighieri), era andata là, dove, in quel momento, Gesù stava ammaestrando la folla. È facile pensare, che sia andata in compagnia dei familiari: i Cugini di Gesù, che in quell'epoca, erano chiamati, essi pure "Fratelli". Spesso, questo titolo di "Fratelli", veniva "vantato" dagli stessi interessati, per avere più diritti nella comunità apostolica. Questa parentela di Gesù, dal momento che la Verginità di Maria, è indubbia, non fa che provare la realtà della sua Incarnazione. Quando gli viene detto: "Ecco tua Madre e i tuoi fratelli, stanno fuori e ti cercano..."(v 47), sulle prime, può sorprenderci davvero, la risposta apparentemente dura, che Gesù dà a chi l'ha avvertito di questo, ma bisogna tener conto che Lui, ormai, viveva in funzione di quel Regno, che il Padre gli aveva chiesto di indicare a tutti gli uomini, suoi "Fratelli". Sì certo, Maria è sua Madre, e i suoi Fratelli (Cugini), sono i suoi più stretti parenti, proprio come, oggi, tutti gli affamati di Verità. Questo, pur essendo un episodio riportato da tutti i Sinottici, l'evangelista Matteo, annota che i "parenti", proprio mentre Gesù parla alla folla, loro stanno "fuori", non sono cioè, tra coloro che Lo ascoltano. Gesù risponde, che sua Madre e i suoi parenti, sono quelli che Lo ascoltano, ossia coloro che stanno "dentro" la predicazione del Vangelo. Per la mentalità ebraica, che considerava i rapporti di sangue, un fattore determinante per l'appartenenza religiosa, questo misconoscimento dei familiari, da parte di Gesù, risulta davvero sconcertante. Ma, in realtà, Gesù vuole indicarci la sua "nuova" famiglia, quella composta dai suoi discepoli, da tutti coloro che lo seguono, lo ascoltano, e hanno fiducia in Lui. Per entrare, poi, nel Regno di Dio, vuol farci anche intendere, che non occorrono legame di sangue, vincoli di nazione o di patria, ma ogni comunità Cristiana, può e deve diventare la Sua "Famiglia", molto più larga e salda di quella naturale, appunto perché fondata, sulla Parola di Dio. Per tanti nostri Fratelli: I Soli, i Poveri, gli Abbandonati, ecc..., la Chiesa, è spesso l'unica Famiglia, che sa accogliere, inaugurando con tutti loro, "relazioni nuove", fondate sull'Amore, e sul comune desiderio "di compiere la volontà del Padre" (v 50). Una serena Domenica. 


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 19/07/2022

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