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Mandatoriccio (Cosenza) - I Dodici


di DON MICHELE ROMANO - Oggi, il Vangelo (Mt 10, 1-7) ci mostra Gesù, che sceglie i Dodici e li invia in missione: "Questi 12 Gesù li inviò..., dopo averli così istruiti" (v 5). Marco sarà il primo Evangelista, a redigere questo elenco: Gesù, chiamò a sé quelli che voleva, ed essi andarono da lui" (Mc 3,13-14). Questa libera iniziativa del Maestro, contraddice la prassi dei Rabbini della sua epoca: È Lui che chiama, non i discepoli che lo scelgono: "Io ho scelto voi...(Gv 15, 16). I Dodici formano così, il "Collegio Apostolico", una vera Comunità missionaria, originata nel compimento della missione del Figlio e lo Spirito Santo, in piena comunione con Dio Padre. Allo stesso modo, oggi, la Chiesa, nel suo pellegrinaggio terreno, in comunione con il Romano Pontefice, successore di Pietro, ed i Vescovi, successori degli Apostoli, forma quell'unità, sulla quale ricade il dovere, di annunciare il Vangelo su tutta la terra. Anche noi cristiani siamo inviati dal Signore, come messaggeri e testimoni di pace. Gesù non cercò persone istruite o altolocate, ma semplicemente persone disponibili, capaci di seguirlo fino alla fine. Lo stesso elenco dei Dodici (Scelti dopo una intensa notte di Preghiera, specifica Luca), è simbolico (Gli altri Evangelisti, infatti, non sono concordi nell'elencare le persone), richiama le 12 Tribù di Israele, la stessa pienezza del tempo (12 sono i mesi dell'anno), un elenco, quindi, non esclusivo. Gesù, in tal modo, ci vuole far capire che non sta scegliendo i migliori (Non ha "porpore cardinalizie" da assegnare!), ma vuole istituire un nuovo percorso di essere Comunità, la Chiesa, che possa diventare punto di riferimento per tutti. Ai 12 Gesù, circoscrive l'ambito dell'Apostolato, ordinato loro: "Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino" (vv 5-6). In tal modo Gesù, sottolinea l'importanza di compiere le promesse di Dio, nei confronti del Popolo dell'Antica Alleanza; Ecco perché la particolare attenzione "alle pecore perdute, della casa di Israele". È la stessa delimitazione dell'ambito, in cui Gesù esercita il suo Ministero, inviato esclusivamente a Israele (Mt 15, 21-28). Matteo, che poi scrive per una comunità Cristiana, di origine ebraica, accentua questo aspetto, anche se non mancano aperture all'universalismo salvifico (Mt 28, 18-20), con la certezza che Dio, chiamerà tutti i Pagani e i Samaritani, in un'altra fase dell'attività missionaria, perché Lui sa come arrivare a ciascuno, nei tempi e nei modi adeguati. Quella, dunque, è stata una tappa, di un percorso che oggi, ha portato la Chiesa, dopo duemila anni, a "fidarsi" di Cristo, e della sua lungimiranza. È Cristo, che ha scelto anche noi e ci chiede di restare con Lui, di dimorare nella sua Parola, di annunciare il Vangelo e guarire gli indemoniati. La Chiesa, pertanto, non è il club di coloro, che si appassionano alle "cose religiose", per primeggiare nel protagonismo, avendo così, una visione di Dio, piccina ed inquietante. Ma è l'esperienza faticosa, della vicinanza di Dio agli uomini, coinvolgendo le persone che ci stanno accanto: i familiari, i vicini, colleghi di lavoro. Tutti! Una serena giornata. 


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 30/06/2022

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Mandatoriccio: Vedendo la loro fede

Cosenza, 30/06/2022
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