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Mandatoriccio (Cosenza) - Il Cuore di Maria


di DON MICHELE ROMANO - Il Vangelo di oggi (Lc 2, 41-51), ci offre, ancora una volta, una meravigliosa conferma, di quanto diceva Gesù: "Dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore" (Mt 6, 21). Il Cuore, nel linguaggio biblico, si riferisce alla parte più profonda della persona, da dove derivano tutti i suoi pensieri, parole, ed opere. Dopo aver celebrato ieri, la solennità del Divin Cuore di Gesù, oggi la Chiesa, ci fa fare memoria della festa del Cuore Immacolato di Maria. Un Cuore, certamente, senza Macchia, "Piena di Grazia" (Kecharitomène), tipico della Madre di Dio (Theotòkos), totalmente disposto all'ascolto e all'obbedienza. Dal suo Cuore di "Madre di Dio e degli uomini", emana una scia di virtù: Fede, obbedienza, tenerezza, fortezza, umiltà, semplicità, e gratitudine. Infatti, l'episodio del Vangelo di oggi: "Il ritrovamento di Gesù fra i maestri del tempio", unico evento che rompe i Vangeli, sugli anni nascosti di Gesù, fanno intravedere non solo il mistero della sua totale consacrazione alla Missione, che il Padre gli ha affidato: "Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?" ( 49), ma d'altro canto, anche se Maria e Giuseppe "non compresero", a primo acchito, questa parola (v 50), ma la accettarono per Fede, Maria (Ed in questo Luca è singolare): "Custodiva tutte queste cose nel suo cuore" (v 51b). L'uso dell'imperfetto: "custodiva", rende efficacemente, il senso del perdurare costante e fedele ascolto del Figlio, eventi che Maria custodisce e medita, soppesandoli e dipanandoli, con umile amore, nel suo Cuore, senza mai venir meno alla fiducia, riposta nel progetto iniziale di Dio. Quanti ricordi nel cuore di questa Madre ! Dall'incarnazione fino all'Ascensione di Gesù al Cielo, passando per le ore amare del Calvario, sono tanti i ricordi "custoditi" e "meditati": La gioia della visita dell'Arcangelo Gabriele, che Le manifesta il piano di Dio per Lei; il primo bacio e il primo abbraccio a Gesù, appena nato; i primi passi della casa di Nazareth, vedendolo crescere "in sapienza e grazia"; la sua "complicità" alle nozze di Cana; gli insegnamenti di Gesù nella sua predicazione; il dolore salvifico della Croce; la speranza nel trionfo della Risurrezione.  "Ad Iesum per Mariam", soleva ripetere Sant'Alfonso. È proprio così! Chi vuole seguire Gesù, ha Maria come modello, ed esempio di vita. Anche quando non capiamo esattamente, cosa Dio vuole da noi, "entriamo" nell' esperienza di Maria, confidando che più tardi, la verità ci verrà rivelata, in tutta la sua pienezza. Come per Maria, così anche per ciascuno di noi, il Cuore rimane sempre la sede dove conserviamo i molteplici eventi della vita. Consideriamo questo bagaglio di "memoria" esistenziale, quale "maestra", per progredire sapientemente nella vita, e riconoscere in essa, con gratitudine, quanto Dio continua a fare per tutti coloro che gli sono fedeli. Possa il Cuore, della comune Madre, insegnare anche a noi ad amare, come ha fatto con Gesù. Una serena giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 25/06/2022

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