We're sorry but our site requires JavaScript.

 


Mandatoriccio (Cosenza) - Che sarà mai questo Bambino?


di DON MICHELE ROMANO - Nel Vangelo di oggi (Lc 1, 57-66. 80), ci viene narrata la nascita e la circoncisione del Battista. Gesù riserva per lui, suo Precursore, uno dei complimenti più belli: "In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista" (Mt 11, 11a). Con queste parole Gesù, ne definisce la grandezza e la missione. Del resto, anche oggi la Chiesa, in maniera solenne ed esclusiva, celebra di lui, unitamente alla Vergine Madre di Dio, non solo la morte, ma anche la nascita. Come nell'Antico Testamento, Samuele introduce la regalità di Davide, così Giovanni, avrà il compito di condurre l'umanità all'incontro con Cristo: vero Re e Signore. Spetta a lui additare: "L'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo" (Gv 1,36). Sarà lui che impartirà un battesimo di penitenza, che conduce alla conversione. 
Lui, il battezzatore per eccellenza  (Battezzerà anche Gesù !), sta aprendo, così, la strada al Messia, pur consapevole che poi, dovrà scomparire, per far posto a Cristo: "Egli è colui del quale sta scritto: "Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero, egli preparerà la tua via" (Mc 1,2). Giovanni prepara la via, per poi scomparire, Gli rende testimonianza, e grida: "Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me, è avanti a me, perché era prima di me" (Gv 1,15). Consapevole dei suoi limiti, e nella sua più profonda umiltà e verità, arriverà a dire: "Non sono io il Cristo, ma "Sono stato mandato avanti a lui" (Gv 4,28). 
"Chi possiede la sposa, è lo sposo; ma l'amico dello sposo che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta. Egli deve crescere ed io invece diminuire" (Gv 4, 29-30). Che grandezza di uomo e di discepolo del Signore! Il suo martirio, è la logica conseguenza della sua grande fedeltà a Gesù: lui non temerà la morte, possiede il coraggio della denuncia, anche quando si tratta di mettere sotto accusa il Re Erode e la sua "Compagna" (Strano, ma andava già di moda questo termine!?!), Erodiade. 
La Verità di Dio, non contempla  compromessi. Gesù, poi commenterà: "Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il Regno dei Cieli subisce violenza, e i violenti se ne impadroniscono"(Mt 11,12). Giovanni lo preannuncia col suo martirio, e Gesù con la sua Passione e Morte. Oggi, purtroppo, viviamo un cristianesimo accomodante, quasi "di facciata", è molto istituzionalizzato: più legato al Tempio (Edificio Chiesa), che al "Deserto", dove è vissuto il Battista, con rischio di allontanarsi da quella tensione ideale, che deve sempre caratterizzare chiunque si mette sulle orme di Gesù. Il Battista ci ricorda, che il vero Cristiano, rifugge da ogni "protagonismo", da un cristianesimo caratterizzato da poltrona e pantofole! Facciamo memoria, ogni tanto, che Dio è sempre alla ricerca di persone "serie", che hanno rispetto per il Sacrificio della Croce di suo Figlio, e si sforzano di vivere nella Verità e nell'Umiltà! Una serena giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 23/06/2022

Pubblicità

Il 23 giugno Giornata Mariana

Crosia: Il 23 giugno Giornata Mariana

Cosenza, 23/06/2022
di Redazione

vendesi tavolo da disegno Spazio pubblicitario disponibile


Testata Giornalistica - Registrazione Tribunale di Rossano N° 01/08 del 10-04-2008 - Nessun contenuto può essere riprodotto senza l'autorizzazione dell'editore.

Copyright © 2008 - 2022 Ionio Notizie. Tutti i diritti riservati - Via Nazionale, Mirto Crosia (CS) - P.IVA: 02768320786 - Realizzato da CV Solutions

Ogni forma di collaborazione con questo quotidiano on line è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita - E-mail: direttore@ionionotizie.it