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Mandatoriccio (Cosenza) - 'Strada facendo, predicate'


di DON MICHELE ROMANO - Nel Vangelo di oggi (Mt 10, 7-13), ci viene consegnato il grande "Annuncio" che, allora come oggi, ogni discepolo del Signore, deve proclamare al mondo intero: "Predicate, che il Regno di Dio è vicino" (v 7). Oggi la Chiesa, ci fa fare Memoria, di San Bàrnaba, fedele collaboratore di Paolo: "Riservate per me Barnaba ("Incoraggiatore", "Figlio dell'esortazione") e Paolo, per l'opera alla quale li ho chiamati" (At 13, 2). Insieme adempiranno la loro Missione, sorretti e guidati dallo Spirito Santo. La bellezza dell' Annuncio di salvezza, che Gesù ci ha comandato di diffondere, se accolto, sortirà gli effetti prodigiosi della grazia Divina, nella vita di ogni uomo: gli infermi ed i lebbrosi sono guariti, i morti risuscitano, i demòni vengono allontanati!
È necessario, tuttavia, che tale Annuncio: fatto con la parola (v 7), con le opere di bene (v 8a), e con la testimonianza della vita (vv 8b- 10), sia dato nella più assoluta gratuità. È un dono di Dio, che non può essere barattato col denaro (Non dimentichiamo che Cristo, dona se stesso gratuitamente!). Andare ("Strada facendo...!"), uscire dalle nostre sacrestie, superando ogni "immobilismo", riponendo la nostra unica fiducia in Colui che ci manda (Accontentarsi dello stretto necessario - v 9,  affidandoci alla provvidenza di Dio), sgombri di ogni umana sicurezza: "Non fate affidamento sui beni di questa terra: oro, argento, denaro, sacche, due tuniche (Una sola era consentita), sandali, bastone, ecc...! (v 10).
Sarà questo che darà efficacia alla nostra azione missionaria. Certo, ogni apostolo, sa bene, che andrà incontro all'odio, al rifiuto, e all'umana persecuzione, ma è anche consapevole, che per diventare un fedele testimone di Cristo, deve poter accettare, come il suo Maestro, e come i tanti Martiri della storia della Chiesa, che ci hanno preceduti, abbracciare la logica della Croce. È proprio quando il mondo ci ostacola e ci contraddice, che potremo sperimentare maggiormente, la vicinanza dell'Amore di Dio e della sua Grazia. Del resto, queste difficoltà le hanno sperimentate anche nella Chiesa primitiva, soffrendo molto per il Signore. Non mancarono tra di loro, anche separazioni e divergenze: Marco abbandonò, a metà viaggio, Paolo, che poi non lo accettò più nel viaggio successivo, per il quale scelse Sila (At15, 39- 40). In seguito, tuttavia, Marco, divenne grande collaboratore di Pietro e Paolo. Questo, ci insegna a non demordere, a non etichettare o classificare le persone "per sempre": Perché  le Anime, come il buon vino, migliorano col tempo (San Josemarìa), certi del fatto che, nessuno può essere conosciuto, tranne quando viene amato  (Sant'Agostino). La storia di Bàrnaba, coinvolge e commuove ancora oggi: Ha venduto un campo, per aiutare la Comunità, ed è stato l'unico che ha avuto il coraggio di andare a cercare Saulo (Il futuro Paolo), e a garantire per lui, accompagnandolo nei suoi primi viaggi missionari.
Di quanti "Barnaba", abbiamo bisogno, oggi, nella nostra Chiesa, dove è facile incontrare persone "severe", censori implacabili, spara sentenze, che in nome dell'ortodossia, e delle loro "presunte" tradizioni, si considerano i soli detentori del "patentino" di cattolicità. Ma per favore ...!!! Diventiamo, invece, anche noi, "figli dell'esortazione", incoraggiando ed aiutando i nostri fratelli, cogliendo in loro, i lati positivi ed i progressi che sanno fare, le cose buone che possiedono...! Allora sì, che il Signore sarà contento di noi, e ci ricompenserà. Una serena giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 11/06/2022

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